La nuova Mazda CX-6e, primo SUV completamente elettrico della casa giapponese, è stata tra le principali attrazioni del Salone Auto Torino, offrendo al pubblico un incontro inedito tra tecnologia, arte contemporanea e design italiano.
Per presentare la CX-6e in modo originale, Mazda ha dato vita all'esperienza Mazda CX-6e: Arte in movimento, un progetto che ha messo in dialogo la filosofia progettuale del brand con l'arte di Kotè, nome d'arte dell'artista Antonio Cotecchia, e il lighting design d'eccellenza dell'azienda italiana Slamp. L'iniziativa ha inteso raccontare il piacere di guida, l'essenzialità e l'armonia delle forme tipiche di Mazda in una prospettiva multisensoriale, andando oltre i canoni tradizionali della presentazione automobilistica.
Il cuore dell'evento è stata l'opera YOIN, termine giapponese che indica la risonanza lasciata da un'esperienza. Realizzata dal vivo da Kotè, l'opera raffigura il volto di una donna immerso in flussi cromatici e pennellate luminose: il movimento non è descritto in modo letterale, ma evocato attraverso energia, ritmo e continuità. Secondo Mazda, YOIN trasforma la memoria della guida in una suggestione visiva ed emotiva, intrecciando estetica e filosofia giapponese.
Le linee scelte da Kotè si ispirano al KODO - Soul of Motion, fulcro del design Mazda, in cui ogni superficie e forma dialoga con la luce e genera tensioni dinamiche anche nella staticità. Il concetto di MA - lo spazio attivo tra le forme - trova espressione nelle pause e nei vuoti della composizione, elementi chiave della cultura orientale capaci di amplificare la percezione del movimento.
La Mazda CX-6e ha colpito per le sue linee atletiche e le superfici scolpite, che esprimono il KODO in una chiave adatta all'era dell'elettrificazione. L'abitacolo si fa portavoce della ricerca di equilibrio fra tecnologia, qualità percepita e attenzione verso la persona, creando un ambiente armonioso e intuitivo. Mazda continua così a porre l'esperienza dell'utente al centro della propria visione, offrendo soluzioni in cui forma e funzione risultano inseparabili.
All'interno dello stand, la collaborazione con Slamp ha dato ulteriore valore all'esperienza. La lampada Tube, creata da Roberto Ziliani, è stata reinterpretata da Kotè, diventando parte integrante dell'installazione in un dialogo tra pennellate, trasparenze e giochi di luce. Qui la luce non è più solo elemento illuminante, ma materia creativa che porta all'emergere di colori e profondità, mentre le ombre impongono nuovi equilibri visivi. La partnership con Slamp si inserisce nel percorso già avviato da Mazda con Eccellenze Italiane, ponte tra la cultura dell'artigianalità nipponica e il saper fare italiano, promettendo nuove iniziative a breve dedicate proprio al rapporto tra luce, design e movimento.
Durante il Salone, l'opera di Kotè è diventata rapidamente un punto di riferimento per visitatori e appassionati, generando numerosi contenuti fotografici condivisi anche sui social. In un'attività digitale originale, i presenti hanno potuto ricevere una versione digitale dell'opera, da utilizzare come sfondo per il proprio smartphone o stampare a casa, portando con sé un frammento dell'esperienza vissuta. È questo, in fondo, il significato di YOIN: ciò che rimane dopo un'esperienza, una risonanza che continua anche quando il momento si è concluso.
Con la CX-6e, Mazda conferma la volontà di unire innovazione tecnologica, piacere di guida e cultura, trasformando ogni modello in un incontro tra emozione, design e visione futura della mobilità elettrica.
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