Le concept della Bionic Car Mercedes-Benz saranno esposte nell'ambito dell'esposizione "Design and the Elastic Mind" presso il Museo d'Arte Moderna di New York. Il celebre "MoMA" mette in mostra le innovazioni più avveniristiche nel settore del design e della scienza. La mostra "Design and the Elastic Mind" al MoMA di New York prende in esame gli enormi cambiamenti che hanno interessato la vita umana nel corso degli ultimi decenni. La mostra analizza anche la rapida evoluzione nei settori di mobilità e telecomunicazioni, ad esempio concentrandosi su soluzioni di design innovative che prendono in considerazione esigenze in costante e veloce mutamento. La mostra aprirà al pubblico il prossimo 24 febbraio e resterà aperta sino al 12 maggio.
Uno degli oggetti più interessanti è sicuramente la Mercedes-Benz Bionic Car, presentata a giugno 2005 in occasione dell'Innovation Symposium organizzato da Daimler AG a Washington. Oltre a proporre un'aerodinamica praticamente perfetta ed una struttura leggerissima, ispirate a perfette forme animali, la vettura è equipaggiata con un motore diesel BLUETEC, che riduce drasticamente consumi ed emissioni: nel ciclo di guida UE la vettura bionica Mercedes-Benz consuma solo 4,3 litri/100 chilometri, il 20% in meno rispetto a un modello di serie. Con una potenza erogata di 140 hp, offre sempre prestazioni all'avanguardia. Guidando alla velocità costante di 90 km/h, il modello ad iniezione diretta consuma solo 2,8 litri di diesel ogni 100 km, pari a 84 miglia/gallone nel ciclo di test USA.
Ingegneri, progettisti e biologi di Mercedes-Benz hanno lavorato fianco a fianco per sviluppare questa vettura bionica, per la quale si sono ispirati a una creatura marina che vive a latitudini tropicali: l'Ostracion Cubicus. Più noto come "pesce scatola", nonostante le sue forme insolite è estremamente aerodinamico e riesce a muoversi consumando una quantità minima di energia. È inoltre in grado di sopportare pressioni elevate, grazie ad una corazza esterna costituita da piastre ossee di forma esagonale, che gli consentono di uscire indenne da collisioni con la barriera corallina. Nel movimento libero il suo corpo ha un coefficiente di penetrazione aerodinamica di 0,06! Queste caratteristiche sono ideali per un'automobile che intende conseguire livelli di efficienza energetica straordinari, senza rinunciare alla sicurezza dei passeggeri.
Il risultato è una vettura due porte, con quattro comodi sedili e forma a goccia, lunga 4,24 metri, larga 1,82 mt e alta 1,59 metri. Con un coefficiente di attrito di 0,19, Mercedes-Benz Bionic Car è una delle compatte più aerodinamiche al mondo nella sua classe. Ancora oggi questo dato costituisce un parametro di riferimento per l'ottimizzazione aerodinamica in campo automobilistico.
La concept ha avuto un importante ruolo di apripista per Mercedes-Benz in fase di controllo delle emissioni. È stata infatti la prima test car a montare la tecnologia SCR (Selective Catalytic Reduction). Il controllo delle emissioni, denominato BLUETEC, è disponibile sui Veicoli Commerciali Mercedes-Benz dal 2005, e dall'ottobre 2006 anche su Classe E 320 BLUETEC. Entro la fine di quest'anno saranno lanciati altri tre veicoli equipaggiati con la tecnologia diesel più pulita al mondo.
Insieme ad esperti di bionica è stato sviluppo un processo per trasferire alla tecnologia automobilistica il principio della crescita utilizzato dalla natura. Basandosi sulla Soft Kill Option (SKO), la simulazione al computer viene utilizzata per configurare telaio e componenti delle sospensioni, in modo che il materiale utilizzato per aree soggette a carichi inferiori possa essere assottigliato e addirittura eliminato, rinforzando al tempo stesso le aree sottoposte a sollecitazioni più importanti. Questo processo consente di identificare una geometria dei componenti ottimale, che abbina le esigenze di un telaio leggero con quelle di sicurezza e resistenza. Lo scheletro a piastra del pesce scatola dimostra come la natura sia in grado di raggiungere la massima robustezza con una struttura di grande leggerezza. Nel caso delle portiere di un'automobile, ad esempio, questa struttura ad alveare aumenta del 40% la rigidezza, riducendo al tempo stesso del 30% il peso, secondo quanto emerge dai calcoli effettuati con il metodo SKO. Da allora il metodo SKO è stato utilizzato per produrre taluni componenti, quali i bracci di supporto del motore utilizzati su alcuni autobus in servizio in aree rurali.
La mostra "Design and the Elastic Mind" del MoMA di New York premia il lavoro dei progettisti di Mercedes-Benz e rende onore al potere dell'innovazione, basato su concezioni di grande flessibilità, dimostrato dalle divisioni di ricerca e sviluppo. La mostra intende dare ai visitatori una panoramica degli ultimi sviluppi in ogni disciplina scientifica, dalla ricerca al design.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!