Doveva essere la partita più importante della stagione, quella che se non era decisiva per la volata scudetto come minimo poteva dare dei segnali importanti. E' stata una bella partita però falsata da gravi errori della terna arbitrale. Finisce con le due squadre scontente perché sentite scippate dei tre punti ma soprattutto con numerose polemiche scoppiate dopo il fischio finale di Tagliavento. Ma veniamo alla partita: davanti agli 80 mila spettatori di San Siro Milan e Juve si presentano ognuna con problemi di formazione: La squadra di Allegri, priva dello squalificato Ibra, di Boateng e Nesta, punta sul tridente d'attacco Emanuelson-Pato-Robinho con Mexes al posto di Thiago Silva in difesa; dall'altra parte Conte parte dal primo minuto con Borriello Quagliarella davanti ed Estigarribia al posto di Pepe. Fino al quarto d'ora di gioco succede poco o nulla con le due squadre che si studiano, Ma poi viene fuori il Milan che inizia a spingere con più veemenza. La prima emozione della partita è il gol di Nocerino con un tiro da fuori area deviato da Bonucci. Undici minuti più tardi arriva il primo episodio contestato: su azione di calcio d'angolo Mexes tira di testa, Buffon compie un miracolo e respinge, Muntari ribatte verso la rete e la palla supera la linea di porta di mezzo metro; se ne accorgono tutti tranne l'arbitro Tagliavento e soprattutto il guardalinee Romagnoli. Poteva essere il gol del 2-0 che sicuramente avrebbe indirizzato la partita a favore dei rossoneri. I padroni di casa protestano ma non si accorgono che il gioco non si è interrotto e la Juve riparte in contropiede creando una pericolosa occasione da gol con Estigarribia che tira da fuori area ma Abbiati devia in angolo. Fino alla fine del primo tempo non succede nulla, ma dopo il fischio dei primi quarantacinque minuto di gioco in campo scoppia un parapiglia con i rossoneri che si scatenano contro la terna arbitrale. Dopo il quarto d'ora di pausa si ritorna in campo e arrivano le prime sostituzioni: Pepe entra al posto di Estigarribia nella Juve che passa al 4-3-3, mentre nel Milan El Shaarawy rileva uno spento Pato. Non si fa in tempo a ripartire che arriva un altro episodio discutibile: Mexes colpisce con un pugno il suo ex compagno di squadra della Roma Borriello ma la terna arbitrale non vede e lascia giocare. Il Milan continua a spingere, ma con il passare dei minuti i bianconeri crescono grazie anche all'ingresso in campo di Vucinic al posto di Borriello; il montenegrino da più velocità al gioco della Juve. Conte come ultima mossa si gioca la carta Matri ed è proprio l'ex attaccante del Cagliari il protagonista degli ultimi minuti della sfida: è lui a trovare l'1-1 ma il gol viene annullato per un inesistente fuorigioco (il guardalinee è lo stesso del gol non dato a Muntari nel primo tempo) e poi a segnare il gol del pareggio a sette minuti dalla fine. La Juve nei minuti finali è costretta a giocare in dieci per l'espulsione di Vidal ma i padroni di casa non approfittano della superiorità numerica e la gara finisce così. Viene fuori un pareggio che non cambia la classifica con i campioni d'Italia che conservano il punto di vantaggio ma con la squadra di Conte che ancora deve recuperare la partita di Bologna. Di questa partita se ne parlerà per molto tempo.
Milan-Juve, pari e tante polemiche
Doveva essere la partita più importante della stagione, quella che se non era decisiva per la volata scudetto come minimo poteva dare dei segnali importanti.
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