Determinazione, capacità di ascolto e dialogo, capacità di sostenere e guidare gli altri sono le caratteristiche dello stile vincente delle donne: lo sostengono sempre più uomini come emerge dalla ricerca Ipsos “Donne, Lavoro e Pari Opportunità” Nasce l’Osservatorio Lines, progetto promosso dalla marca leader nel mercato italiano delle protezioni igieniche femminili, che si propone di esplorare l’evoluzione del ruolo della donna nella società. L’Osservatorio Lines diverrà un appuntamento annuale finalizzato ad indagare lo scenario femminile in relazione a specifiche aree di interesse. “Donna e lavoro” è la prima tematica analizzata attraverso una ricerca condotta dall’istituto Ipsos.
LINES ha ideato l’Osservatorio sul mondo femminile con l’obiettivo di interpretare e supportare il ruolo della donna nella società, rafforzando l’impegno della marca nella conoscenza e comprensione dell’universo femminile.
L’Osservatorio Lines diventerà un appuntamento annuale teso ad esplorare il ruolo della donna nei molteplici campi della vita professionale e familiare: dalla politica al lavoro, dai media alla famiglia. La prima tematica analizzata dall’Osservatorio è relativa al rapporto della donna con il lavoro per verificarne la distintività di approccio. La ricerca condotta dall’istituto Ipsos ha intervistato un campione rappresentativo della popolazione italiana in età lavorativa di 1000 donne e 500 uomini tra i 18 e i 70 anni. E’ stata condotta inoltre un’analisi desk sullo scenario lavorativo italiano ed europeo.
In Italia negli ultimi dieci anni l’occupazione femminile è cresciuta del 19% contro la media europea del 15%. Tuttavia, il tasso di occupazione femminile (45,1%) rimane lontano dalla media europea (56%) - Fonte Istat.
Anche se l’aumento dell’occupazione femminile ha comportato una crescente qualificazione professionale, la maggiore disponibilità di occasioni di lavoro ad alta qualificazione non è stata sufficiente a rispondere alla ancor più rapida crescita di donne di istruzione elevata. Permane, infatti, in Italia il cosiddetto “soffitto di cristallo” che limita l’accesso delle donne a posizioni di responsabilità nonostante esse stesse, e soprattutto gli uomini, riconoscano la tipizzazione al femminile dello stile di approccio al lavoro. Un quadro di grandi potenzialità che trovano di contro ancora barriere in termini di carriera e ruoli: solo il 37% delle donne con occupazione ha un capo donna; solo il 15% degli uomini ha un capo donna (Fonte Ipsos).
La ricerca ha evidenziato come le donne, nell’esercitare le responsabilità connesse al ruolo ricoperto, abbiano modalità differenti di approccio al lavoro rispetto agli uomini. La donna, infatti, ha arricchito e rielaborato un modello lavorativo tipicamente maschile con aspetti che sono invece propri dell’essere donna.
Fra le capacità più rilevanti:
Lavorare con gli altri valorizzando l’apporto di ognuno: è riconosciuta come tipicamente femminile dal 32% delle donne occupate e dal 24% degli uomini. Solo il 19% degli uomini la riconosce come tipicamente maschile. Ascolto e dialogo: il 62% delle donne vive questa capacità come tipicamente femminile; il 48% degli uomini concorda con questa visione. Capacità di sostenere e incoraggiare gli altri: è una capacità che vede ancora concordanza fra dichiarazioni degli uomini e delle donne, sia pure con differenze comprensibili, nel riconoscerla come tipicamente femminile (51% donne; 34% uomini).
Le donne si riconoscono, e alle donne vengono riconosciute (dagli uomini), capacità che le caratterizzano sul mondo del lavoro, come ad esempio capire le situazioni, flessibilità e capacità di adattamento, orientamento agli obiettivi, problem solving. Dall’analisi quantitativa vengono inoltre fortemente ridimensionati capisaldi della critica maschile alla natura delle donne quali incostanza, superficialità e irrazionalità. Uomini e donne, infatti, concordano ad esempio nel riconoscere una forte determinazione alle donne (molto/abbastanza: uomini 89%; donne 95% - Fonte Ipsos).
Per quanto riguarda le difficoltà riscontrate dalle donne nell’ambiente di lavoro è rilevante come il giudizio negativo delle donne che lavorano sia in realtà più contenuto rispetto alle aspettative o timori delle donne che non lavorano e al giudizio degli uomini. Alcuni items:
allusioni sessuali o comportameni scorretti (molto/abbastanza)
Donne che lavorano 12% Donne che non lavorano 71% Uomini 65%
compatibilità con le esigenze extra-lavorative (molto/abbastanza)
Donne che lavorano 41% Donne che non lavorano 75% Uomini 68%
Non conoscenza degli ambienti lavorativi e alibi in alcuni casi, da una parte, evoluzione e conquista di diritti da parte delle donne, dall’altra, possono essere interpretazioni di questa forte distonia.
“Ci troviamo di fronte ad uno scenario positivo di riconoscimento di qualità alle donne – dichiara Nando Pagnoncelli, Amministratore Delegato Ipsos. Permane tuttavia la necessità di un supporto per agevolare la gestione di piani molteplici da parte delle donne che, unito alle capacità riconosciute, porterà a “sfondare” quel “soffitto di cristallo” che limita oggi la corretta attribuzione di responsabilità”.
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