Lo chef Filippo La Mantia torna a far rivivere la sua cucina dopo oltre un anno di assenza e sceglie come location il prestigioso Hotel Majestic di Roma, rafforzando la recente tendenza dei più importanti alberghi a riaprire i propri ristoranti con i grandi chef. Un progetto straordinario quello di La Mantia, che intende ricreare all’interno dello storico albergo di Via Veneto, caratterizzato da un’atmosfera elegante e raffinata, un luogo antico e moderno al tempo stesso, in completo accordo con la cucina innovativa di Filippo che non dimentica mai le sue profonde radici siciliane: ingredienti tradizionali come la menta o il limone vengono utilizzati con moderna inventiva per creare piatti originali e genuini legati imprescindibilmente alla sua terra. “Il mio desiderio è quello di riportare la gente a godere del ristorante di un grande albergo attraverso una cucina semplice e a prezzo contenuto – ha affermato Filippo La Mantia - I proprietari dell’Hotel Majestic hanno creduto in me e nella filosofia della mia cucina che attinge e rivisita i gusti e i profumi dell’antica tradizione siciliana: il mio obiettivo è quello di ricreare un’atmosfera confortevole e domestica con piatti che permettano ai commensali di viaggiare rimanendo comodamente seduti e che lascino nel loro ricordo una sensazione unica. Accade, infatti, che a volte il ricordo di un viaggio non sia rappresentato tanto da un’opera d’arte quanto dall’atmosfera di un ristorante e dai piatti gustati.” E’ famosa la cucina di Filippo La Mantia perchè si basa sui profumi di ingredienti semplici quali il basilico, la menta, i capperi, i limoni, le arance: niente aglio né cipolla e niente soffritti, dunque, ma pesti a crudo a base di agrumi per insaporire ed inebriare le pietanze che traggono ispirazione dalle più antiche ricette siciliane.
“Sono fermamente convinto che l’aglio e la cipolla coprano i sapori – ha precisato lo chef La Mantia – mentre il gusto di una pietanza deve essere esaltato e il palato deve riconoscerne ogni singolo elemento. L’uso degli agrumi, invece, permette di armonizzare i sapori e creare un’alimentazione nutriente.”
Accurata anche la ristrutturazione del ristorante che va perfettamente ad integrarsi con lo stile classico-liberty dell’Hotel Majestic, capolavoro di fine 800 del principe degli architetti dell’epoca, Gaetano Koch.
La nuova veste del locale vede in primo piano il laboratorio di pasticceria a vista, come a vista sono anche le cucine: si può vivere in diretta il lavoro dei tanti collaboratori dello chef. Curiosa l’entrata del ristorante che si affaccia direttamente nelle cucine e conduce, attraverso una cantina con i migliori vini in vetrina, all’ampio salone interno in stile fin de siècle Il ristorante si sviluppa poi nell’adiacente terrazza di 500 mq con una meravigliosa vista su Via Veneto, un luogo magico che lo chef La Mantia intende far vivere nell’arco di tutta la giornata ospitando i clienti anche solo per un tè. Da settembre, inoltre, la terrazza vedrà un susseguirsi di appuntamenti artistici e di solidarietà.
Per anni la cucina d’albergo è stata un servizio obbligato che aveva come obiettivo quello di soddisfare la richiesta degli ospiti di poter mangiare comodamente in hotel. Oggi, invece, il ristorante di alta qualità rappresenta la marcia vincente di un albergo di successo: nelle grandi capitali del pianeta, architetti acuti e gestori perspicaci hanno fatto dei ristoranti d’hotel il vero fiore all’occhiello dell’offerta alberghiera, promuovendolo a golosa e ambita meta aperta alla clientela esterna oltre che a quella interna.
Discussione 7
Congratulazioni....non vedo l'ora di venire al tuo nuovo ristorante :) Ciao!!
Sulla cipolla e l'aglio , come chef di cucina non mi pronuncio ma sicuramente le proposte di Filippo sono molto piú terrestri e logiche che le futuristiche e quasi mistiche elaborazioni della cucina molecolare .....
Don Fabrizio dal Brasile