"Dialogo nel buio", che si aperto ieri alle Limone Fonderie Teatrali di Moncalieri, progetto ideato da Andreas Heinecke nell'ambito delle Olimpiadi della Cultura legate a Torino 2006, si basa su un'idea molto semplice: i visitatori, in piccoli gruppi, sono condotti da una guida non vedente attraverso ambienti completamente immersi nel buio. Nello spazio allestito presso le ex Fonderie Limone, si possono sperimentare attività e sport invernali: una passeggiata nella neve, la visita a una gelida città, un'emozionante discesa in bob e, infine, una tazza di cioccolata calda da bere in un bar accogliente. Nel buio, tutto si riaccende sotto i nostri sensi, attraverso gli aromi, i suoni, le superfici da toccare, il freddo, il caldo, il vento. L'immersione in una realtà costruita su elementi non visivi porta gradualmente a riconsiderare i nostri punti di vista. L'incontro con persone non vedenti, in un ambiente così sorprendente, induce a riflettere sulla diversità.
Dialogo nel buio, che si potrà visitare fino al 31 marzo, non ha pretese educative o morali, ma intende piuttosto offrire un'occasione d'incontro tra persone con vissuti diversi, per rafforzare rispetto e tolleranza verso le minoranze. La mostra non è una simulazione della cecità, ma un luogo dove le persone possono condividere una profonda esperienza umana, con un calore che spezza l'invernale freddezza di molti rapporti sociali.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!