Identificare gli utenti tramite le loro credenziali digitali, abilitando l'accesso ai sistemi IT sulla base dei privilegi posseduti: è questa una necessità imprescindibile per gli enti pubblici chiamati a rendere sicuri le proprie infrastrutture e ad adempiere agli obblighi di legge in termini di trattamento dei dati sensibili. Ed è a questa necessità che Oracle risponde con il proprio intervento all’IDC IT in Government & Healthcare Industry Conference 2006, che si svolgerà il 24 ottobre 2006 a Roma, presso l’Hotel Villa Pamphili.
Fabio Barà Cappuccio, Senior Sales Consultant - Security Competence Center di Oracle Italia, terrà infatti il proprio intervento alle 12:10 sul tema della compliance e del trattamento dei dati sensibili, particolarmente critico nelle organizzazioni pubbliche proprio in virtù delle funzioni che questi enti per loro natura svolgono e del tipo di informazioni che gestiscono.
La corretta identificazione dell'utilizzatore di un sistema, la governance delle politiche di accesso alle risorse di cui ha bisogno, la tracciabilità degli utenti che sono intervenuti sul dato, l'integrità del dato stesso, la sua riservatezza e, in ultima analisi, la sua disponibilità, sono aspetti fondamentali per poter rispettare le norme che il legislatore impone per tutelare i dati personali.
Per far fronte a queste esigenze, Oracle propone alla Pubblica Amministrazione una suite completa capace di proteggere i dati a tutti i livelli: là dove questi risiedono, tramite le soluzioni di sicurezza del database, e là dove i dati vengono utilizzati, gestendone l’accesso a livello applicativo tramite soluzioni di Identity & Access Management. A tal proposito, Oracle Identity and Access Management Suite consente di controllare in modo centralizzato le identità e le relative autorizzazioni di accesso ad ambienti IT eterogenei, tramite strumenti di Identity Administration, Provisioning e Access Management, abilitando al contempo l’implementazione di avanzati meccanismi di Single Sign On. La soluzione Oracle consente anche di gestire identità federate basate su protocolli e specifiche standard quali SAML e WS-*, e rende dunque più facile e sicuro il flusso transazionale delle informazioni fra i diversi enti e la cooperazione nell’ambito di comuni progetti di eGovernment.
Con il complemento delle soluzioni di sicurezza del Database, Oracle dispone quindi di una vera e propria infrastruttura di sicurezza che e che va sotto il nome di “Protected Enterprise”, che si distingue per la sua completezza e modularità. “Hot-pluggable” è la parola d’ordine che rappresenta il cambio di visione e di approccio di Oracle, che mette oggi a disposizione tecnologie capaci di adattarsi e integrarsi ad ambienti eterogenei, su soluzioni già esistenti, tutelando gli investimenti già effettuati dalle aziende.
“IDC IT in Government & Healthcare Industry Conference rappresenta per Oracle un’utile occasione di confronto con gli enti pubblici e le aziende sanitarie su temi così delicati come quelli della sicurezza, oggi sempre più pervasivi all’interno di ogni organizzazione.” ha affermato Fabio Barà Cappuccio. “Oracle sposa pienamente la filosofia dell’evento IDC, continuando a rispondere alle esigenze della Pubblica Amministrazione con soluzioni flessibili e interoperabili che il mercato dimostra di apprezzare ogni giorno di più.”
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