“Immagino Fiortio come uomo sereno e tranquillo. E’ un uomo forte, abituato alle battaglie e proviene dai ranghi dell’Msi dove era abituato a confrontarsi con grandi problemi. Non posso dire come stia concretamente perché andrò a parlargli più tardi. Le battute che ha fatto prima di andare in carcere sono state significative, al di là della fondatezza o meno delle affermazioni, ha detto di sentirsi tranquillo protestando anche la sua innocenza. Una protesta che ha valore dal punto di vista del sistema politico in cui Fiorito era inserito. C’è una convinzione che quel che si fa lo si faccia perché può essere fatto e quindi questo fa gridare innocenza a chi è coinvolto in vicende come le sue.
Questo che noi identifichiamo come sistema, visto come momento di degrado della politica per la speculazione economica è qualcosa che è espressamente previsto, per quanto riguarda le Regioni, dalla legge. C’è un primo profilo che riguarda il contributo tra elettore ed eletto e lì basta l’autocertificazione per avere il rimborso.
Poi c’è il finanziamento dei gruppi consiliari che viene fatto con i soldi pubblici che diventano privati quando entrano nelle casse dei partiti. In questo caso mancano degli indirizzi specifici sulla spesa, ama soprattutto manca la possibilità di svolgere controlli: se mi compro la casa è appropriazione indebita, ma tutto quello che concerne le ostriche e le cene è qualcosa si tratta di una magia che il legislatore è riuscito a fare e impunemente si può rubare. I politici ritengono che la legge li autorizzi a tenersi quei soldi”.
E’ l’analisi fatta in diretta a Tgcom24 da Carlo Taormina, legale di Franco Fiorito, su quanto contestato al suo assistito. Proprio in merito all’accusa di peculato aggiunge: “Non è una tesi difensiva, ma la giurisprudenza italiana dichiara che i gruppi politici sono espressione del partito politico. Si ricordi la vicenda della Lega Nord. Lì furono accusati di appropriazione indebita e non di peculato. Per i gruppi parlamentari è esattamente la stessa cosa, solo ch e il peculato comporta l’arresto e l’appropriazione indebita no” .
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