Parla Enrico Rulli, amico del killer Gianluca Casseri

Parla Enrico Rulli, amico del killer Gianluca Casseri

Giocava su questi valori della destra. Ma la malattia lo ha portato a fare quello che ha fatto. Queste le parole di Enrico Rulli, amico del killer di...

Giocava su questi valori della destra. Ma la malattia lo ha portato a fare quello che ha fatto. Queste le parole di Enrico Rulli, amico del killer di Firenze Gianluca Casseri, in esclusiva a Tgcom24. Diciamo che dal libro ho iniziato a capire che lui si stava separando dalla realtà. È stato un paio di volte a cena da me ma era sempre più intrattabile e chiuso in se stesso. Non faceva che parlare del ventennio e raccoglieva cose improbabili tipo Carta dell’impero fascista 7 metri per 5. Per me era un semplice aspetto maniacale perché era depresso. Sapevo che era in cura. Non sapevo nulla del porto d’armi, altrimenti qualcosa avrei potuto fare. Quando ho saputo dell’omicidio ero incredulo, mi sono sentito quasi in colpa per non aver fatto qualcosa. Secondo me ha buttato tutti i sui effetti personali e anche tutta una paccottiglia di oggetti. Ha fatto tutto da solo, ha riempito la sua vita di tutto ciò che era superfluo. Poiché era un bambino, aveva uno scheletro fluorescente a grandezza naturale che poi all’improvviso è sparito. Vuol dire che già stava mettendo via le sue cose.

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