Oggi, 14 settembre 2011, a “Mattino Cinque”, parla Giovanni Colasanti, il papà arrestato in Svezia con l’accusa di aver picchiato il figlio. “Ho solo strattonato mio figlio per il bavero della giacca, smentisco categoricamente di aver dato uno schiaffo, l’ho sempre fatto. A dire la verità nella sentenza del giudice è stato dato credito alla mia versione e non alle testimonianze tra le quali quella che avrei sollevato mio figlio da terra per i capelli, mio figlio è alto 1,50 e pesa 50 kg e sfido chiunque a farlo senza lasciarli dei segni. Avendo mio figlio i capelli lunghi e cercando di prenderlo per il bavero della giacca forse ho preso i capelli anche ma l’ho fatto involontariamente – continua l’uomo nel suo racconto –eravamo appena arrivati in Svezia e avevo paura che si perdesse”. “Non ho mai usato violenza nei confronti di mio figlio – che punta il dito contro la giustizia svedese - vorrei focalizzare come sono state condotte le indagini e io mi sono trovato a vivere questa brutta disavventura perché non sono state sentite le persone che erano con noi al ristorante ma solo le persone che mi hanno accusato. Anche quando il fermo è stato trasformato in arresto e hanno detto che avrebbero dovuto fare degli approfondimenti di indagine, si è solo andati a riascoltare le stesse persone e non quelle che erano con me che erano ancora a Stoccolma e che il giorno sarebbero ripartite per la crociera. La deposizione di mio figlio è stata ritenuta dal giudice poco importante al fine del giudizio perché non è stata filmata, cosa che doveva essere fatta, anche in questo caso le indagini non sono state condotte in maniera corretta dalla polizia svedese.”
Parla Giovanni Colasanti, il papà arrestato in Svezia con l'accusa di aver picchiato il figlio
Oggi, 14 settembre 2011, a “Mattino Cinque”, parla Giovanni Colasanti, il papà arrestato in Svezia con l’accusa di aver picchiato il figlio.
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