“Suonare in Piazza San Marco è un sogno che diventa realtà al quale si aggiunge anche un desiderio di vita privata coltivato da molto tempo: trascorrere un anno a Venezia con la mia famiglia! È un posto magico”, racconta Pat Metheny a pochi giorni dall’inaugurazione della terza edizione del Venezia Jazz Festival che lo vede protagonista venerdì 23 luglio alle ore 21.30. “Dopo 33 anni il Pat Metheny Group ha un repertorio molto vasto, solo poche ore prima dell’inizio del concerto decideremo la scaletta. Vorrei però inserire brani che non suoniamo da un po' di tempo e che rendano veramente speciale questo concerto”, continua il chitarrista che si esibisce con la formazione abituale: Lyle Mays al pianoforte e alle tastiere, Antonio Sanchez alla batteria e Steve Rodby al basso. “Mi rendo conto di essere un privilegiato, perché ho potuto esplorare il mondo musicale in tanti modi diversi, senza contare che in tutti questi anni ho avuto la fortuna di compiere diverse avventure e di incontrare tanti grandi musicisti - prosegue Pat Metheny – Ancora adesso con il mio nuovo progetto musicale ‘Orchestrion’, nato studiando il pianoforte a rullo del 1800, mi trovo a sperimentare nuove sonorità cercando di costruire un ponte tra la tecnologia del ventunesimo secolo e gli strumenti acustici.”
Pat Metheny apre il Venezia Jazz Festival
“Suonare in Piazza San Marco è un sogno che diventa realtà al quale si aggiunge anche un desiderio di vita privata coltivato da molto tempo: trascorrere...
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!