Piji pubblica il suo primo album: tra pop-jazz, cantautorato e rivoluzione emotiva

Piji pubblica il suo primo album: tra pop-jazz, cantautorato e rivoluzione emotiva

Piji debutta con l'album Sta registrando audio...: 15 tracce tra pop-jazz, ironia, temi sociali e collaborazioni eccellenti per una rivoluzione sentimentale.

Il primo album ufficiale di Piji, dal titolo Sta registrando audio..., arriva il 22 maggio 2026 nei negozi e sulle piattaforme digitali, segnando un importante traguardo per uno degli artisti più eclettici e trasversali della scena indipendente italiana. Dopo anni di concerti instancabili, format radiofonici, spettacoli teatrali, libri e collaborazioni prestigiose, Piji propone un lavoro che è molto più di un semplice debutto discografico: un punto d'arrivo, una sintesi raffinata delle sue molte anime, in cui si intrecciano canzone d'autore, pop-jazz elettronico, swing, jazz manouche, tango, indie-rock e citazioni cinematografiche.

L'album, prodotto da Azzurra Music, si distingue per la presenza di tre collaborazioni d'eccezione: "Swing Politik" con Simona Molinari, il cui videoclip ha ottenuto un recente riconoscimento al Premio Roma Videoclip, "Misanthropy Village" con Stefano Di Battista e il nuovo singolo "Vai, Valeria!" che vede la partecipazione straordinaria di Sergio Cammariere.

Alla base dell'opera, il tema della comunicazione contemporanea: come spiega il titolo, la scritta che appare sugli schermi degli smartphone prima di un messaggio vocale diventa metafora di una società in continua ricerca di connessione, ma anche di fuga dalla realtà. Il protagonista dell'album oscilla tra questi poli, riflettendo sulle inquietudini moderne, l'alienazione digitale, il senso di smarrimento e la necessità di speranza.

Sta registrando audio... è un disco che racconta il presente senza rinunciare allo stupore. Le quindici tracce alternano riflessioni su violenza sociale, ansia politica e isolamento a esplosioni di ironia, vitalità, sogno e rivoluzione sentimentale. Il risultato è un mosaico sonoro dal carattere fortemente identitario, dove testi poetici e ironici si fondono a arrangiamenti che spaziano dall'elettronica al virtuosismo jazz pervasi da una potente energia live.

Tra i brani più significativi: la title track "Sta registrando un audio…" immagina un futuro in cui ritrovarsi resta ancora possibile, "Swing Politik" trasforma la politica in musical, mentre "Non ho capito cosa mi capita quando mi capita che capita che capiti qua" offre una visione surreale dell'amore quotidiano. Con "Vai, Valeria!" Piji e Cammariere firmano un inno alla rivoluzione sentimentale; "Ma non si uccidono così anche i cavalli?" riflette sull'alienazione collettiva contemporanea; "Come Woody Allen" si fa dichiarazione d'amore al cinema e alle nevrosi newyorchesi; "Sara e le altre" rimanda al tema della parità di genere prendendo ispirazione anche dalla figura di Sara Gama; "Gargantua" celebra l'eccesso vitale.

Non mancano riferimenti ai grandi della cultura internazionale: l'universo dell'album è ricco di citazioni da Woody Allen, De André, De Gregori, Patti Smith, Nanni Moretti, Neil Armstrong, Rabelais, Hitchcock, Calvino, Primo Levi e molte altre suggestioni tra letteratura, poesia, cinema, cultura pop e meme.

Il brano "Misanthropy Village" con il sax di Stefano Di Battista indaga, tra sarcasmo e umanità, il degrado dei social network e l'omologazione della società, mentre "Bateau-Manouche" omaggia il jazz gitano di Django Reinhardt. "Le cavallette" assume i toni di una distopia biblica; "Vai a giocare" rivela vulnerabilità e desiderio di autenticità. "Umano poco umano" diventa manifesto politico e filosofico contro la disumanizzazione e in difesa della partecipazione collettiva.

L'album si chiude con "Credits", una traccia-concept in cui i ringraziamenti diventano materiale narrativo attraverso una sequenza di messaggi vocali dei protagonisti del progetto.

Sta registrando audio... è un lavoro maturo, personale e ambizioso, capace di raccontare il caos e le emozioni del nostro tempo senza smettere di credere nella forza delle canzoni e nella vitalità degli esseri umani.

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