Il Pordenone Blues & Co. Festival conclude la sua 35° edizione celebrando numeri da record e confermandosi uno degli appuntamenti estivi più prestigiosi in Europa. In poco meno di un mese, la manifestazione ha registrato circa 50.000 presenze complessive e 20.000 spettatori ai concerti dal vivo, con il centro storico di Pordenone trasformato in un vero polo musicale e culturale del Nord Italia.
La line-up ha visto alternarsi sul palco grandi nomi della musica internazionale come Earth, Wind & Fire Experience by Al McKay, Goran Bregović e la Wedding and Funeral Orchestra, Roy Paci & Aretuska, Dogstar (Keanu Reeves, Bret Domrose, Rob Mailhouse), The Damn Truth, Subsonica, Skunk Anansie, Yngwie Malmsteen e molti altri. Il Parco San Valentino si è confermato cuore pulsante della rassegna, accogliendo appassionati da tutta Italia e dall'estero per serate indimenticabili.
Grande successo anche per gli eventi gratuiti, tra cui l'inaugurazione con Kevin Sonny Gullage & The Blues Groovers al Palazzo del Fumetto e l'intervista-concerto di Ronnie Jones in Piazza della Motta. La mostra a ingresso libero Guitar Heroes ha proposto un viaggio straordinario nel DNA della musica rock, esponendo storiche chitarre e strumenti vintage direttamente collegati a leggende come Jimi Hendrix, Eric Clapton, Jimmy Page, David Gilmour e Ritchie Blackmore. Un'esperienza immersiva che ha catturato sia esperti sia curiosi.
Il festival ha saputo coinvolgere l'intera città attraverso un palinsesto ricchissimo: jam session, masterclass di chitarra (tra cui l'intensivo From rock to blues con la partecipazione di Toby Lee e Kris Barras), eventi enogastronomici come Blues, Food, Wine & More e la celebrazione delle eccellenze friulane. La due giorni Blues on the Roads ha animato il centro storico con oltre 20 proposte musicali a sera, ricreando l'atmosfera neworleansiana e richiamando circa 10.000 persone a serata.
Non sono mancati appuntamenti di cinema sotto le stelle, con la proiezione restaurata in 4K di The Doors - The Final Cut, e incontri culturali come la presentazione del libro Alle origini del Club 27. Il festival ha anche contribuito alla promozione della candidatura di Pordenone a Capitale Italiana della Cultura 2027, arricchendo il tessuto culturale del territorio.
L'impatto economico sul territorio è stato significativo: alberghi, ristoranti, bar e servizi della città hanno beneficiato dell'afflusso di spettatori e turisti provenienti dall'Italia e dall'estero. Numerose convenzioni hanno permesso ai partecipanti di scoprire musei e percorsi naturalistici, contribuendo a valorizzare l'offerta turistica anche al di fuori della stagione estiva.
Non meno importante, il coinvolgimento sociale e digitale del festival: centinaia di lavoratori, professionisti, tecnici e volontari hanno preso parte alla macchina organizzativa, creando una rete virtuosa di collaborazione tra istituzioni, sponsor e operatori locali. I numeri digitali sanciscono una crescita notevole, con oltre 18 milioni di visualizzazioni sui canali social ufficiali, 360.000 interazioni online e 41.000 visite al sito web.
Pordenone Blues & Co. Festival è sempre di più un'esperienza collettiva, inclusiva, dinamica per vivere la città, che non prevede solo concerti dal vivo, ma fa vivere la musica a 360° gradi. Edizione dopo edizione, la rassegna si conferma non solo come punto di riferimento per gli amanti della musica dal vivo, ma anche come strumento di marketing territoriale e volano per il turismo e l'economia locale.
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