Premio Italo-Tedesco per la traduzione letteraria

Il 21 febbraio 2008 a Roma, presso la sede del Goethe-Institut di via Savoia, si terrà la prima edizione del Premio italo-tedesco per la traduzione...

Il 21 febbraio 2008 a Roma, presso la sede del Goethe-Institut di via Savoia, si terrà la prima edizione del Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria bandito dal Ministero tedesco degli Affari Esteri e dall'Incaricato dall'Incaricato del Governo Federale tedesco per la Cultura ed i Mass Media, in collaborazione con il Goethe-Institut in Italia. Il riconoscimento avrà cadenza annuale ed è destinato a traduttori che, grazie al proprio lavoro, hanno contribuito alla diffusione della narrativa tedesca contemporanea in Italia e vice versa. Questa prima edizione ha esaminato traduzioni dal tedesco all'italiano ed è suddivisa in tre categorie: - miglior traduzione 2006/2007 - opera omnia - esordienti 2006/2007

La giuria, composta da Magda Olivetti, presidente, Hermann Dorowin, germanista, Andrea Casalegno, giornalista, Camilla Miglio, germanista, Ugo Perone, filosofo, Ugo Ricarelli, scrittore e Maike Albath, presidente della giuria tedesca, dopo l'esame delle opere pervenute e successive discussioni, nella seduta finale del 15 dicembre ha deciso di assegnare il Premio per la miglior traduzione a Domenico Pinto per Dalla vita di un fauno di Arno Schmidt (Lavieri Editore), il Premio per tutta l'opera ad Anita Raja e il Premio esordienti a Monica Pesetti.

Domenico Pinto e Anita Raja vincono rispettivamente un premio in denaro di 7.500 Euro ciascuno. Monica Pesetti, giudicata miglior esordiente, vince un soggiorno-studio presso il Europaisches †bersetzer-Kollegium (collegio europeo per traduttori) di Straelen (Renania-Vestfalia).

La cerimonia di premiazione si terrà il 21 febbraio alle ore 17.30 presso l'Auditorium del Goethe-Institut di Roma in via Savoia 15. I premi saranno conferiti dall'Ambasciatore tedesco in Italia, Sua Eccellenza Michael Steiner. La cerimonia prevede la partecipazione della Direttrice generale del Goethe-Institut in Italia, Susanne Hohn, e della presidente della giuria, Magda Olivetti. Il compito della laudatio è affidato a Luigi Forte, mentre brani tratti dalle opere tradotte dai vincitori saranno letti da Cloris Brosca.

"Il Premio - secondo l'Ambasciatore Michael Steiner -rappresenta un simbolico ponte linguistico tra i nostri due Paesi, finalizzato a rafforzare la reciproca comprensione e ad abbattere letteralmente i pregiudizi ancora esistenti". Ma vuole anche riconoscere il difficile compito del traduttore, il suo continuo e infaticabile studio della lingua, delle sue espressioni, sfaccettature ed eccezioni. Chi traduce possiede l'abilità di andare oltre la conoscenza prettamente linguistica di un testo, e di trasmettere al lettore anche un modo di essere, un intero contesto culturale e sociale. "Il traduttore vive in una sorta di ubiquità fra due lingue - afferma Luigi Forte - che, in modi diversi rappresentano una più ampia Heimat, lo spazio di una patria ideale: quella della letteratura." Il premio italo tedesco per la traduzione letteraria vuole inoltre essere un importante riconoscimento economico, per non dimenticare che oggi un traduttore guadagna ancora troppo poco, è spesso costretto a svolgere più di un mestiere e ha poche possibilità di studiare e aggiornarsi.

Per Susanne Hohn, "il Premio è il coronamento di un progetto triennale del Goethe-Institut che dal 2005 ha promosso con continuità la letteratura tedesca contemporanea creando una rete di contatti e conoscenza tra la nuova narrativa tedesca e quella italiana."

Il Goethe-Institut Italien, attraverso il fitto programma di iniziative delle sue sette sedi principali, ha colto con entusiasmo l'occasione per presentare una Germania "inaspettata". Questo dando ampio spazio ai giovani autori, ai fenomeni culturali minori e alle correnti letterarie e ai generi che forse difficilmente sarebbero potuti arrivare al pubblico italiano attraverso canali più commerciali. Il Goethe-Institut in questo senso si è trasformato in una vetrina privilegiata nella quale poter vedere, attraverso la letteratura, le importanti trasformazioni culturali e sociali che hanno attraversato la Germania e l'Italia negli ultimi anni. Ciò che è apparso evidente è che tra i due Paesi, da sempre legati da reciproco interesse, è in atto un fermento e uno scambio di testi di narrativa importante. Una vivacità culturale dimostrata anche dalle oltre 500 licenze di libri tedeschi vendute in Italia nello scorso anno, dal fatto che l'italiano è la terza lingua più tradotta in Germania, così come il tedesco lo è per l'Italia.

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