Quel fenomeno di Lampkin

Quel fenomeno di Lampkin

Inizia alla grande la stagione agonistica per le nuove RR grazie alla coppia “Lampkin & Beta”, che non perde mai di vista il podio. Dopo la vittoria all’...

Inizia alla grande la stagione agonistica per le nuove RR grazie alla coppia “Lampkin & Beta”, che non perde mai di vista il podio. Dopo la vittoria all’ Hell’s Gate arriva il solido terzo posto al The Tough One Extreme Enduro Dougie sembra bionico. Qualcuno l’ ha definito “marziano”. Non viene scalfito dalla pioggia e dal vento forte e anno dopo anno continua a regalare grandi soddisfazioni alla Beta vincendo alla grande anche fuori dalla sua specialità, ovvero il trial. Nelle competizioni estreme di enduro, Lampkin è un vero fuoriclasse. L’ha confermato all’Hell’s Gate e ribadito (il 20 febbraio) a Oswestry in Gran Bretagna, al The Tough One Extreme Enduro 2010. L’Hell’s Gate 2010 verrà ricordato sicuramente per il numero di partecipanti da record, ben 105, e per l’esiguo numero dei piloti arrivati alla fine: soltanto due tra cui appunto Lampkin. Un terreno reso quasi impraticabile dalla pioggia e neve caduta nei giorni precedenti, ha reso la gara “infernale”. Alla seconda frazione i piloti superstiti presenti in griglia erano 30, pronti ad affrontare un percorso di 4 giri da 40 minuti ognuno (come tempo massimo), che non permetteva un attimo di respiro e che un po’ alla volta ha stremato i piloti. All’inizio del terzo giro al comando è passato Jarvis con la Sherco con ben 8 minuti di vantaggio su Lampkin che a sua volta aveva oltre 15 minuti sul terzo Lettembichler, BMW, e 25 minuti sul quarto Maurino. Prima Maurino e dopo Lettembichler sono stati fermati per aver superato i 40 minuti di distacco dal primo. E’ cosi che su quel percorso infernale sono rimasti in due a lottare per la vittoria. All’inizio del 4° giro è iniziata la rimonta di Doguie che, metro dopo metro, ha “mangiato” tutto il margine al suo avversario raggiungendolo proprio alla salita finale. Approfittando di uno sbaglio del pilota Sherco Lampkin si è lanciato sulla salita del Hell’s Peak ed aiutato da tutto il Team Beta e il pubblico ha conquistato la vetta e la vittoria finale.

Il pluricampione del trial è salito anche sul podio della gara inglese “The Tough One”, Un 3° posto che poteva forse diventare un 2° se Dougie non si fosse fermato a raccogliere gli occhiali, caduti accidentalmente. Lampkin è arrivato terzo ma è stato 1° nella speciale “Boulder Dash” (una sorta di sprint su rocce massicce, dove spesso si scende per portare a spalla il proprio mezzo), alla quale si sono qualificati automaticamente i primi sei piloti della gara principale e dove Dougie ha messo a frutto il background derivante dal trial. Insomma un’altra giornata durissima per il simpatico e bravo pilota della Beta, che non finisce mai di stupire, per capacità tecnica (ora anche nell’enduro), tempra e volontà di vincere.

Quel fenomeno di Lampkin

Discussione 0

I commenti vengono moderati prima di essere pubblicati.

Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!