Il simulatore di vita di Maxis, analizzato dopo qualche mese dall'uscita nei negozi. Il quarto capitolo del simulatore di vita più famoso (e venduto) al mondo si presenta ai giocatori con tante novità, alcune positive, altre meno convincenti. Si parte come sempre dal tutorial, ricco di opzioni per la personalizzazione del proprio alter-ego virtuale. Veniamo subito colpiti dalla presenza di nuovi tratti e nuove aspirazioni, che ci danno la possibilità di creare una "persona" ancora più profonda e singolare. E' possibile scegliere anche il modo di camminare, facendo risaltare la personalità del Sim a primo impatto. La creazione e la personalizzazione del proprio alter-ego virtuale è uno di quei momenti videoludici in grado di strappare particolari emozioni, che tengono inchiodato il giocatore allo schermo per un tempo che sembra irragionevole... ne sanno qualcosa gli appassionati dei Giochi di Ruolo!
Quando l'incantesimo finisce, si ritorna in contatto con il mondo e ci si ricorda che questo The Sims non è solo un "editor di avatar", ma un simulatore di vita, quindi, facciamoli vivere, questi avatar! Avviata la partita, ci si rende subito conto di alcuni aspetti: l'impatto dello stile grafico, limato e perfezionato rispetto al terzo capitolo della saga, non si discosta molto da quanto già visto in pasato. Se siete amanti dello stile "cartoonesco" delle precedenti fatiche di Maxis, ebbene, non avrete problemi ad amare anche questo nuovo capitolo. Un po' di amaro in bocca sarà sicuramente avvertito, invece, da tutti coloro che speravano in un radicale cambiamento, a favore magari di una maggiore ricerca del fotorealismo, del tutto assente. Che la qualità visiva non faccia gridare al miracolo è evidente, ma è pur vero che il motore grafico è solidissimo e privo di cali di frame-rate. Sono presenti ancora problemi di Bad-Clipping (compenetrazione di un poligono nell'altro), ma in generale l'esperienza di gioco non ne risulta danneggiata. La migioria più evidente al comparto gameplay, oltre alla già citata possibilità di donare maggiore profondità intellettuale grazie ai nuovi tratti e alle nuove ispirazioni, consiste nel poter compiere due azioni simultaneamente, proprio come facciamo noi tutti nella realtà. Si è immersi in una partita ai videogames, quando entra in casa un vicino: ebbene, nessuno vi costringe a mettere in Pausa il proprio passatempo preferito, perché ora potrete vedere il vostro Sim giocare e dialogare con il compagno in perfetta sincronia. Questo è, ovviamente, solo un esempio: le possibilità di "incrociare" due azioni nello stesso momento sono pressocché infinite e sta alla fantasia del giocatore creare le situazioni più assurde ed imprevedibili. Un Sim più profondo equivale anche ad un Sim più intelligente: Maxis ha migliorato in maniera evidente le routine dell'Intelligenza Artificiale, ed ora vedere un Sim che compie delle azioni in totale autonomia è molto più credibilie (e piacevole). In alcuni momenti, come ad esempio durante una festa con molti invitati, l'IA impressiona per la capacità di adattamento alle più svariate situazioni ed al modo di interagire con gli altri personaggi. Più di una volta, siamo stati tentati dal gridare in stanza: "Guardalo! E' vivo!" (poi, per fortuna, è rimasto solo un pensiero). Il mondo che circonda la propria abitazione è ora più vivo, aspetto nel quale il terzo capitolo aveva convinto poco, anche se si paga questa rinnovata vitalità del mondo esterno con la presenza delle barre di caricamento tra una zona e l'altra della città. Giacché ci troviamo di fronte a caricamenti di breve durata (non si superano i 10 secondi), pensiamo sia un giusto compromesso; meglio attendere qualche secondo e avere della vita che ci circonda, che caricare il mondo di gioco una sola volta e ritrovarsi in quartieri totalmente disabitati, roba che nemmeno in "The Walking Dead"... Altra grande novità consiste nella scomparsa della barra delle relazioni, che lascia il posto a due barre distinte, quella dell'amicizia e quella dell'amore. Troppo spesso, nei precedenti capitoli, si assisteva ad amicizie sincere che si tramutavano in relazioni più o meno desiderate. Ora sarà più facile tenere sott'occhio l'evoluzione del rapporto tra un Sim e l'altro, ed apportare le dovute "modifiche" al comportamento per evitare questioni del genere. Sotto il profilo della costruzione, The Sims 4 si presenta con alcune interessanti novità ed alcune inspiegabili mancanze: sono scomparse le piscine e la possibilità di guidare la propria auto, mentre è stata aggiunta un'opzione che permette di scegliere l'altezza delle mura di ogni singola stanza. Ed a proposito di stanze, una delle novità più gradite rappresenta la possibilità dell'aggiunte di intere stanze, già arredate o completaente vuote, ad un edificio già costruito. L'intera abitazione, o la singola stanza, può essere poi caricata sui Servers EA e messa a disposizione di tutti i giocatori, gratuitamente. A questa interessante strizzata all'aspetto "Social" del gioco, Maxis sorprende per aver eliminato la modifica dello stile degli oggetti: non è infatti più possibile personalizzarli del tutto, obbligandoci a selezionare determinati stili pre-impostati. Un vero peccato. L'interfaccia grafica presenta alcune modifiche atte a non stravolgere, ma a migliorare, l'esperienza di gioco. Per i fan più fedeli alla serie, Maxis ha comunque previsto un'opzione che permette di tornare alle impostazioni "vecchio stile" della serie. The Sims 4, in definitiva, si propone al pubblico come un capitolo di transizione: si è staccato definitivamente da alcune meccaniche ormai obsolete della serie, migliorando di molto alcuni aspetti fondamentali (personalità dei Sim e simultaneità delle azioni su tutti), lasciando invece un po' di amaro in bocca per alcune mancanze. Il primo DLC, in uscita tra poco meno di un mese, permetterà di gestire il proprio Sim al lavoro: una ventata di aria fresca ulteriore che potrebbe far compiere il definitivo salto di qualità ad un capitolo che ha avuto il coraggio di innovare, ma non troppo. Le innovazioni al gameplay giusitificano l'acquisto di questo nuovo capitolo, anche per chi volesse avvicinarsi per la prima volta alle serie Maxis.

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