Roma città aperta all’altro con MedFilmFestival

Cinema

Una politica culturale di Pace nel Mediterraneo che ponga al centro di un progetto articolato la Persona e l’incontro con l’Altro è musica per le orecchie del MedFilmfestival che, attraverso gli audiovisivi, finestre aperte sul mondo per riconoscere e apprezzare la Diversità come un Valore, con ostinata fiducia lavora per affermare l’importanza del dialogo e della reciproca conoscenza poiché: ciò che si conosce non si teme. In questo senso l’incontro con l’amministrazione capitolina ha obbiettivi chiari e comuni, come afferma la presidente fondatrice del MedFilm festival Ginella Vocca “ fare della capitale la Roma Città Aperta all’Altro , è un bellissimo progetto e dunque saremo lieti di offrire il nostro contributo all’iniziativa Ara Pacis del sindaco Gianni Alemanno, e agli eventi che verranno realizzati tra il 19 ed il 21 aprile p.v.”.
MedfilmFestival
Ll’iniziativa propone di introdurre attraverso politiche di formazione, un nuovo approccio al tema della Pace intesa come perdono, riconciliazione e incontro con l’Altro, prestando maggiore attenzione alla dimensione umana, spirituale, culturale, psicologica della Pace e, prosegue Ginella Vocca, ”è un’opportunità in cui crediamo fortemente perché nasce con premesse del tutto innovative e condivisibili dalla nostra organizzazione che tratta i medesimi temi con instancabile determinazione da 16 anni, un modello di progettualità che si propone di avere sguardo rivolto al futuro e concretezza dell’agire dentro la realtà presente, nella vita vera, quotidiana, delle persone, nel rispetto delle identità in dialogo”.

Da parte dell’amministrazione capitolina, c’è un forte riconoscimento del lavoro svolto dal MedFilm festival, la più longeva tra le manifestazione di cinema della Città di Roma, e dunque si moltiplicano le occasioni di collaborazione su temi specifici e trasversali come l’immigrazione e la multiculturalità che la Capitale è chiamata ad affrontare e gestire attraverso programmi di lunga portata. E la Cultura intesa come riconoscimento dell’Altro e della sua capacità di moltiplicatore di esperienze e ricchezze, può avere un ruolo fondamentale di pacificazione restituendo dignità alla persona di fronte a se stessa e di fronte alla comunità.

In particolare il Cinema con la sua capacità di entrare in modo diretto nella vita, nei sentimenti, nei bisogni e nelle aspirazioni degli esseri umani, raccontandone modi, suoni, atteggiamenti, la vera identità, ponendoli di volta in volta al centro di un’analisi, è uno strumento fortissimo di conoscenza ed approfondimento, capace di sottolineare la forza delle risorse morali e spirituali che stanno dentro le persone comuni, unici possibili autori di un cammino verso una Pace credibile e durevole.

MedFilm, che con piacere parteciperà a questo grande progetto e che è già coinvolta nei lavori, si propone come membro attivo e fattivo del Consiglio stesso e sarà dunque impegnato nei 2 giorni di incontri che coinvolgeranno circa 80 partecipanti provenienti da tutto il mondo, persone che agiscono in prima linea il tema del perdono, tra loro personaggi come Ron Kovic, meglio noto come l’autore delle memorie: Nato il 4 luglio da cui è stato tratto l’omonimo film di Oliver Stone, vincitore di diversi Premi Oscar. Nel corso dei lavori verranno definite le linee guida per i progetti specifici promossi dal Consiglio e verrà redatta la Carta Universale di cui MedFilm sarà tra i firmatari e che il 21 Aprile, nel corso delle cerimonia di chiusura dei lavori verrà consegnata nelle mani del Sindaco di Roma Gianni Alemanno affinché la renda uno strumento di indirizzo delle politiche locali e nazionali.

Il MedFilmfestival – Cinema del Mediterraneo a Roma tornerà puntuale a novembre con un palinsesto come sempre ricco di eventi, film e anteprime per raccontare il Dialogo tra la sponda nord e la sponda sud del Mediterraneo attraverso, Spagna e Libano i paesi ospiti d’onore alla XVI edizione della kermesse romana. Eventi speciali saranno dedicati anche al Marocco, in virtù degli accordi di cooperazione con i partner marocchini, e alla Turchia nell’anno di Istanbul capitale europea della cultura.

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