Esce il primo ep di Samuel Holkins, artista italiano che con la sua band propone un rock senza fronzoli, concentrato nelle 7 tracce del disco. “Falsa la Verità” esprime il dissenso di un mondo al contrario, un concentrato di emotività tradotta in musica.L'etichetta è Fenergonde Records, la distribuzione digitale Wondermark e la data di uscita è il 5 febbraio. Rock è la parola chiave della musica di Samuel Holkins,fronzoli e nomi strani non fanno parte di questo nuovo progetto che nasce solo attraverso l’uso “di pelli e corde”. Samuel mette in discussione ciò che ci circonda:la repressione dettata dai mass-media, condannando l’uso morboso della tecnologia che ha sopraffatto l’uomo,le false amicizie e le brutte storie di tutti i giorni. Ma non solo questo: l'ep è un concentrato di emotività tradotta in musica. I brani sono sorretti da una base ritmica(batteria e basso)dettata da Jump e Vince che non risparmiano di dare corpo ad ogni brano dove la chitarra di Gianluca e la voce di Samuel si fondono perfettamente dando anima al testo. Registrato presso l’Experience Rock Lab di Latina, i brani sono stati poi plasmati al Lysergic Room di Bergamo e infine masterizzato da Riccardo Ricci al Velvet Room Studio.
Ascoltando le sette tracce in effetti viene subito a galla la carica dirompente della band. In particolare è il primo singolo, 'Tranello', ad essere particolarmente diretto sia musicalmente che dal punto di vista del testo. Con la riproduzione iniziale di un modem 56k, seguito da riff incisivi contrappuntato a note alte, il tranello raccontato è quello dei mondi digitali: "acceso o spento il tuo cervello credo non funzioni/connesso a un server che brucia tutti i tuoi neuroni". La voce di Samuel, che nella band suona anche la chitarra ritmica, è di quelle grintose anche se a tratti sin troppo pulira, ed in effetti l'uso della parola 'rock' complessivamente non è usato a sproposito. Ma è qui che si complica tutto. Samuel Holkins e la sua band in effetti hanno una voglia matta di fare del rock classico, peraltro cantato in italiano, ed è operazione coraggiosa ed encomiabile. Ma la dedizione risulta eccessiva e i brani soffrono un po' del fatto che il pezzo diventi subito prodotto, troppo pulito, troppo perfetto. Dai riff di chitarra agli splash della batteria, dagli assoli alla ritmica, sembra davvero tutto in contrasto con i testi sanamente maleducati e burrascosi. Il già citato 'Tranello', o 'Leggi per bene' e 'Falsa la verità' sembrano gridare distorsioni, controtempi, urla che un certo pudore, forse legato all'esordio, sembra attutire di molto. Come d'altra parte è anche vero che 'Vado via...' sia un pezzo splendidamente lento che alla fine risulta tra i migliori, questo a dimostrazione del talento di Holins e compagni, assolutamente a proprio agio con i rispettivi strumenti. Intendiamoci: avercene di più di progetti in Italia così, a contrapporsi a ben più quieti predomini. Samuel Holkins e soci (Samuel voce e chitarra ritmica, Gianluca alla chitarra, Vince al basso e Jump alla batteria) vanno quindi comunque sostenuti, il paragone implicito fatto altrove con Litfiba,Timoria e Negrita non è affatto sbagliato ma forse, data la giovane età, va data loro la possibilità di sbagliare, cosa che purtroppo il mercato discografico di oggi non concede più.
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