Finisce con i giocatori che si abbracciano e festeggiano sotto la curva riservata ai tifosi. La Juventus lancia un messaggio chiaro al campionato dopo la vittoria di sabato sera a San Siro contro l’Inter stabilendosi di diritto tra le favorite alla vittoria. La cura rivoluzionaria di Mister Conte funziona perfettamente e la squadra ne risente sia dal punto di vista fisico sia quello tattico. La stagione scorsa ormai è alle spalle, la signora del calcio italiano torna in testa alla classifica con un vantaggio di 11 punti proprio dall’Inter che resta nelle ultime posizioni a quota 8 punti. La partita si è decisa nel primo tempo; di Vucinic e Marchisio i gol dei piemontesi, non è servito a nulla la rete del momentaneo pareggio di Maicon. Per i nerazzurri la situazione si complica ma c’è la possibilità già mercoledì di rifarsi in Champions con il Lille. Torna a recitare un ruolo da protagonista del campionato anche il Milan. I rossoneri hanno conquistato una vittoria fondamentale all’Olimpico contro la Roma. Il 3-2 che consente alla squadra di Allegri di risalire al terzo posto è frutto di una prestazione perfetta di una squadra ben messa in campo e di un immenso Ibrahimovic autore di una doppietta. Ma se vanno elogiati i meriti dei campioni d’Italia, certo devono essere evidenziate le sempre più elevate problematiche della squadra giallorosa soprattutto nel reparto difensivo. Il gol segnato da Nesta, lasciato completamente libero di colpire di testa un cross venuto da un calcio d’angolo, ne è la conferma. Non sono bastati i gol di Burdisso e di Bojan a regalare ai capitolini un risultato positivo. Seconda sconfitta consecutiva dopo quella (immeritata) di Genova; l’allenatore Luis Enrique ancora non è riuscito a portare quelle tanto sospirate innovazioni e quel calcio spumeggiante e veloce fatto di possesso palla, movimento e verticalizzazioni modello Barcellona. I tifosi devono ancora aspettare tempi migliori; certo le premesse per pensare ad un glorioso futuro ci sono, ma se non si raggiungono risultati positivi nel presente sarà molto dura.
Chi ha portato idee nuove e vincenti è senza dubbio Vincenzo Montella. L’ex aeroplanino ha preso per mano il Catania e lo sta portando tra le grandi. Quinto risultato utile consecutivo per gli etnei che, dopo la vittoria con l’Inter e il pareggio di Firenze, battono in rimonta 2-1 il Napoli. Gli azzurri partono alla grande e dopo solo trenta secondi di gioco passano in vantaggio con un gol di Cavani bravo a finalizzare un cross dalla sinistra di Dossena. I siciliani non si fanno intimidire e venticinque minuti dopo trovano il pareggio grazie a Marchese. Poco prima dell’intervallo il centrocampista napoletano Santana si fa espellere per doppia ammonizione e l’episodio cambia la partita, infatti ad inizio ripresa arriva da Bergessio il gol che vale i tre punti. Successo che consente al Catania di raggiungere proprio il Napoli al quinto posto in classifica. Per il Napoli ora c’è la possibilità di rifarsi in Champions League sul campo del Bayern Monaco mentre gli etnei nella prossima partita se la dovranno vedere con il Milan a San Siro.
La partita principale della domenica è quella dello stadio Friuli tra Udinese e Palermo. I friulani hanno ottenuto una vittoria di misura grazie al settimo gol di Antonio Di Natale capocannoniere del campionato. L’attaccante napoletano è stato il vero protagonista della gara, oltre al gol infatti da sue giocate individuali da autentico fuoriclasse sono partite le azioni più pericolose. I friulani, che ora hanno la possibilità di chiudere il discorso qualificazione in Europa League con l’atletico Madrid, risalgono al secondo posto in classifica ad un solo punto dalla capolista Juventus; niente male per una squadra che a detta del suo allenatore Guidolin punta a salvarsi il prima possibile.
Vittoria decisiva della Fiorentina. I viola battono di misura il Genoa grazie al gol di Lazzari a pochi minuti dalla fine del primo tempo e per il momento salva la panchina di Sinisa Mihajlovic molto contestato dalla tifoseria.
Si riprende il Bologna che batte in rimonta 3-1 l’Atalanta. La squadra di Pioli alla terza vittoria in quattro partite va subito sotto per il gol dell’attaccante di Denis ma poi si scatena con il rigore di Di Vaio e i gol di Ramirez e di Simone Loria.
Nel posticipo bella vittoria della Lazio che espugna il sant’Elia di Calgiari con un secco 3-0. Biancocelesti secondi a pari merito con l’Udinese a un punto dalla Juve.
Altri risultati della giornata: Siena-Chievo 4-1, Lecce-Novara 1-1, Parma-Cesena 2-0. Esonerato l’allenatore del Cesena Giampaolo, per la sua successione si parla di Ballardini e Marino.
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