i è giocata la giornata rinviata per la morte di Piermario Morosini, lo sfortunato giocatore del Livorno morto a Pescara. La scorsa domenica c'è stato il sorpasso della Juve ai danni del Milan e il vantaggio di tre punti è stato conservato anche dopo il trentaquattresimo turno di campionato. Bianconeri e rossoneri hanno vinto entrambe e la lotta continua fino alla fine. E' anche arrivato il primo verdetto della stagione: il Cesena, sconfitto dalla Juve, è matematicamente retrocesso in serie B. Al Manuzzi è stata una partita molto difficile per la squadra di Conte che si è trovata di fronte un Cesena falcidiato dalle assenze ma comunque molto combattivo e coraggioso. A decidere la sfida è stato il primo gol con la maglia bianconera di Marco Borriello realizzato a dieci minuti dalla fine. La capolista mantiene la propria imbattibilità stagionale e fa un altro piccolo passo verso il tricolore. Adesso mancano altre quattro partite. Il Cesena saluta la Serie A ma merita comunque gli applausi degli sportivi. Il Milan tiene comunque il passo grazie ai tre punti conquistati a San Siro contro il Genoa. I campioni d'Italia vincono di misura con il gol di Boateng a tre minuti dal termine. Sulla carta era una partita facile per i rossoneri che invece hanno faticato parecchio. La squadra di Allegri è apparsa molto stanca e piuttosto spenta; basti pensare che nel primo tempo non ha mai praticamente tirato in porta. Nella ripresa gli ingressi in campo di Cassano e del match-winner Boateng hanno dato più vitalità al gioco, però il Milan è andato in gol solo a fine gara e dopo che i liguri sono rimasti in inferiorità numerica. Il debutto di De canio sulla panchina rossoblu non è andato bene e la situazione per i grifoni non è cambiata: il Genoa è ancora quartultimo con un solo punto di vantaggio sul Lecce.
Se il discorso scudetto sembra deciso, per il terzo posto sarà una vera e propria bagarre fino alla fine. A sorpresa la Lazio è stata sconfitta 2-1 al Silvio Piola di Novara. Autogol di Diakite, pareggio di Candreva e gol deccisivo di Mascara su punizione, questi gli episodi che hanno deciso la partita. La squadra di Reja, ridotta al minimo per via dei tanti infortuni, sta letteralmente buttando via il vantaggio di punti costruito fino ad ora ma con le tante assenze c'era da spettarselo. I capitolini sono al limite dell risorse e lo sprint finale si fa sempre più duro. Già nel prossimo turno i biancoazzurri saranno impegnati nella trasferta molto difficle di Udine per quello che sarà un vero e proprio spareggio. Si sono avvicinate alla Lazio anche il Napoli a-1, Udinese e Inter a -3.
Un mese fa se qualcuno parlava di terzo posto in casa Inter sarebbe stato subito ricoverato in una clinica psichiatrica, oggi invece con la nuova cura Stramaccioni i nerazzurri sono tornati in piena corsa, merito anche della bella vittoria 3-1 a Udine. Grande protagonista della gara l'olandese Snejder, tornato alla ribalta dopo una stagione molto in ombra. Il trequartista ha realizzato una bella doppietta. La vittoria è avvenuta in rimonta; dopo il temporaneo vantaggio di Danilo l'Inter ha iniziato a macinare gioco e hanno dilagato trascinati appunto da Snejder. Di Alvaraz il terzo gol.
Il Napoli espugna il difficile campo di Lecce. I partenopei vincono 2-0 grazie al capolavoro di Hamsik e al ventunesimo gol di Cavani (il 100esimo in serie A) e nella prossima giornata faranno visita alla Roma in crisi nera. Gara a ritmi molto bassi con i salentini apparsi questa volta impalpabili e poco efficaci in zona gol. La lotta alla retrocessione per la squadra di Cosmi non è compromessa ma per il rush finale serve una passo totalmente diverso da quello fatto vedere oggi.
Il progetto Roma crolla (forse definitivamente) e adesso i tifosi contestano tutti quanti senza salvare nessuno. Squadra, allenatore, società ce ne è davvero per tutti allo stadio Olimpico dopo il 2-1 subito dalla Fiorentina. A fine gara è esplosa la rabbia dei sostenitori giallorossi che hanno praticamente "esonerato" Luis Enrique. La Roma, dopo il 4-0 con la Juve, era chiamata ad una minimo riscatto, ma soprattutto nel primo tempo è sembrata la stessa della partita di Torino. Possesso palla lento, gioco quasi inesistenze e intensità nulla, questi i primi 45 minuti dei capitolini, dall'altra parte una Fiorentina molto viva andata in gol subito con Jovetic e vicina più volte al raddoppio. Nella ripresa la Roma da qualche segno di vita ma non abbastanza e pareggia con il gol fortunato di Totti ad quarto d'ora dalla fine. Ci sarebbe tutto il tempo per regalare una soddisfazione alla gente presente allo stadio ma invece nei minuti di recupero arriva la doccia fredda del gol di Lazzari che praticamente sbriciola le ultime possibilità di raggiungere il terzo posto; molto probabilmente si chiude in anticipo la stagione romanista e, come chiesto dai tifosi a fine gara, la permanenza di Luis Enrique. Da domani si pensi seriamente alla prossimo anno.
Altri risultati: Atalanta-Chievo 1-0, Cagliari-Catania 3-0, Siena-Bologna 1-1, Palermo-Parma 1-2.
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