Il campionato di calcio è sempre più spezzettato. La quattordcicesima giornata è durata da venerdì a lunedì sera, 4 giorni ricchi di partite interessanti e di sorprese. Ha iniziato questo lungo fine settimana calcistico il Milan che ha conquistato tre punti preziosissimi a Marassi con il Genoa. Un 2-0 che rispecchia in modo chiaro l’andamento della gara. Rossoneri padroni del campo dall’inizio alla fine; nel primo tempo Ibra, Nocerino e Boateng vanno vicinissimo al gol ma non concretizzano le occasioni create. Per fortuna dei grifoni la partita non è stata chiusa già nell’intervallo. Ad iniziano ripresa il Milan spinge con più costanza e crea l’episodio che cambia la partita: l’ex Kaladze stende in area Ibra, rigore e cartellino rosso per il difensore genoano, dal dischetto l’attaccante svedese sigla il suo ottavo gol in campionato. La squadra di Malsani, contestato prima e dopo la gara, non reagisce e Nocerino chiude la partita. I campioni d’Italia sono una macchina quasi perfetta condotta nel modo migliore da Massimiliano Allegri e consolidano il secondo posto a due punti dal primo posto. Al primo posto c’è sempre la Juventus che continua a stupire a suon di vittorie. La squadra di Conte, dopo il rocambolesco pareggio in rimonta a Napoli, vince anche in casa con il Cesena. Sulla carta doveva essere una partita facile e invece i romagnoli si sono organizzati bene in campo chiudendo tutti gli spazi però non pungendo in avanti. I gol arrivano nel secondo tempo con Marchisio e con un generosissimo rigore ( fallo inesistente del portiere Antonioli ingiustamente espulso) concesso dall’arbitro e realizzato da Vidal. I bianconeri restano gli unici ancora imbattuti in questo campionato e per Conte iniziano i record: per lui otto vittorie e cinque pareggi in tredici gare, siamo ai livelli di Lippi e di Capello.
Continua il campionato molto strano e discontinuo dell’Inter. La squadra di Ranieri, reduce dalla vittoria in extremis di Siena, viene sconfitta in casa da una ottima Udinese. Con la qualificazione in Champions raggiunta, i nerazzurri potevano pensare con più tranquillità al campionato e invece continuano a deludere i propri tifosi. Gara senza emozioni e con pochissime occasioni da gol nel primo tempo; nel secondo c’è più spettacolo con Pazzini da una parte e Di Natale dall’altra che vanno vicini al gol; a poco più di un quarto d’ora dalla fine arriva la rete dei friulani: azione perfetta Armero-Di Natale-Floro Flores, la retroguardia nerazzurra è piazzata malissimo e il cileno Isla ne approfitta. Finale col brivido con una calcio di rigore per parte, il primo di Di Natale paratato da Julio Cesar e il secondo tirato alto da Pazzini. Entrambe le squadre finiscono la sfida in dieci uomini per le espulsioni di Zanetti e di Ferronetti. I bianconeri di Guidolin restano al secondo posto in classifica a parti punti con il Milan
Buona vittoria del Napoli che batte al san Paolo batte 4-2 un buon Lecce. La sconfitta costa caro all’allenatore dei salentini Di Francesco, esonerato e sostituito da Cosmi. Il risultato è frutto dei gol di Lavezzi, di Dzemaili e della doppietta di Cavani. Per i pugliesi non sono bastati i gol segnati da Muriel e da Corvia. Gli azzurri continuano la striscia positiva e ora possono concentrarsi al massimo per la delicata sfida di Champions a Villareal dove potrebbe bastare anche un punto per raggiungere gli ottavi di finale (basta fare lo stesso risultato del Machester City).
La sorpresa in negativo viene dalla Roma, letteralmente travolta dalla Fiorentina con un netto 3-0. Seconda sconfitta consecutiva per la squadra capitolina (la quarta in sei giornate). I giallorossi erano tenuti al riscatto dopo la gara persa a Udine e invece hanno letteralmente regalato la partita ai toscani. Clamorose le tre espulsioni di Juan, Gago e Bojan che saranno squalificati nella prossima partita con la Juventus. La sfida era già decisa dopo poco più di un quarto d’ora. Juan stende in area Jovetic, per l’arbitro non solo è rigore ma è anche chiara occasione da gol e manda il brasiliano sotto la doccia, il montenegrino invece trasforma dal dischetto e porta in vantaggio la sua squadra. Curiosamente la Roma gioca meglio in inferiorità numerica con molto possesso palla ma come la solito) poche occasioni da gol e i viola ne approfittano e chiudono la gara con il gol del 2-0 di Gamberini. Nel secondo tempo non c’è storia, la squadra di Delio Rossi sfiora più volte il terzo gol mentre quella di Luis Enrique pensa solo a racimolare cartellini gialli e rossi; vengono espulsi prima Gago e poi nel finale di gara Bojan che, inspiegabilmente a cinque minuti dalla fine, decide di parare con le mani sulla linea di porta; l’arbitro fischia il secondo rigore e lo butta fuori. Silva dal dischetto sigla il suo primo gol in maglia viola. Un ko pesante per l’allenatore spagnolo che continua ad avere la fiducia della società ma inizia a sentire qualche critica da parte dei tifosi.
Altri risultati: Bologna-Siena 1-0, Catania-Cagliari 0-1, Chiedo-Atalanta 0-0, Parma-Palermo 0-0, Lazio-Novara 3-0
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