Continuano i botti in serie A per via di quello che è successo nella ventesima giornata del campionato di calcio. Anche nella prima del girone di ritorno arrivano risultati che riaprono decisamente un campionato che fino a poco tempo fa sembrava chiuso. E questo grazie alla Juve che ha deciso di complicarsi la vita e di dare speranza agli avversari.
Dopo la clamorosa sconfitta casalinga di domenica scorsa contro la Sampdoria arriva un altro risultato deludente per la Juventus che viene bloccata sul pareggio 1-1 da un ottimo Parma. La squadra di Donadoni si prende meritatamente il titolo di protagonista della giornata confermando la propria imbattibilità al Tardini anche dopo aver affrontato la capolista della classifica.
Partita combattuta ed equilibrata con gli emiliani che mettono in difficoltà i bianconeri sin dal primo minuti di gioco. Dopo un avvio di sofferenza i campioni d'Italia iniziano a macinare gioco andando vicina al gol con Quagliarella, Padoin e Giovinco ma è stato decisivo il portiere Mirante, bravo a respingere tutti i pericoli. Nella ripresa parte bene la Juve che va subito in gol con la solita punizione di Pirlo deviata da Biabiany ma, come già successo in tante occasioni, la Juve controlla il match ma non lo chiude e viene punita a poco meno di un quarto d'ora dalla fine da Sansone bravo a concretizzare un lancio lungo di Paletta. Nei minuti finali della partita non succede praticamente nulla e viene fuori un pareggio che riapre completamente i giochi per la lotta allo scudetto. La formazione di Conte conserva sì il primo posto ma adesso deve veramente guardarsi le spalle dalle inseguitrici.
La prima che sorride del passo falso della capolista è la Lazio che con il 2-0 di oggi contro l'Atalanta rosicchia due punti e si posiziona a soli tre punti dai bianconeri. Primo tempo opaco primo di occasioni da gol con le due squadre che la mettono più sul piano fisico senza preoccuparsi della tecnica. Ad inizio ripresa l'allenatore biancoazzurro Petkovic si accorge delle difficoltà della sua squadra e mette in campo le due punte con Floccari, entrato al posto di Candreva, al fianco del tedesco Klose. La scelta del cambio di modulo risulta essere la mossa vincente perché la Lazio prende il controllo della partita e schiaccia nella propria metà campo i bergamaschi incapaci di reagire. Nell'ultimo quarto d'ora di gioco arrivano metri dalla porta. Ci sono però le proteste degli ospiti per un sospetto stop di mano della punta biancoceleste. Il secondo è un'autorete di Brivio. Ora la Lazio può veramente sognare, nessuno parla di scudetto però a questo punto niente è impossibile. Comunque vada alla fine tanti meritatissimi applausi alla squadra capitolina che sta entusiasmando.
Altra avversaria che si avvicina alla vetta è il Napoli che bissa il successo di domenica scorsa contro la Roma vincendo 3-0 al San Paolo contro il Palermo sempre più in crisi. Sotto il diluvio è comunque la formazione siciliana a dominare nei primi minuti andando vicina al gol prima con l'ex di turno Dossena e poi con Morganella. La paura dei tifosi presenti allo stadio passa alla mezz'ora quando Maggio segna con un bel colpo di testa su cross di Hamsik il gol del vantaggio (il terzo consecutivo per l'esterno della nazionale). Passano pochi minuti e un tiro da lontano di Inler si insacca in rete, è l'episodio che chiude il match. Nella ripresa la squadra di Mazzarri controlla la situazione senza correre rischi e ad un quarto d'ora dal novantesimo realizza il terzo gol con Lorenzo Insigne. C'è gloria anche per l'altro Insigne Roberto, fratello del più conosciuto Lorenzo, che esordisce in serie A. Il Napoli sale al terzo posto in classifica (in attesa di sapere se il ricorso per i due punti di penalizzazione per il calcio scommesse venga accolto) a cinque punti dalla Juve. Palermo sempre in crisi nera al penultimo posto e sicuramente da oggi Zamparini non dormirà sonni tranquilli.
Seconda sconfitta consecutiva per la Fiorentina. Dopo il 2-0 subito in casa dal Pescara, arriva un'altra batosta contro l'Udinese che si impone 3-1. Parte bene la squadra di Montella che passa in vantaggio alla prima sortita offensiva con un autogol del portiere friulano Brkic. Sotto di un gol però la formazione di Guidolin non si dà per vinta e rimonta grazie ad Antonio Di Natale (177 gol in serie A) autore di una bella doppietta. Fa tris Muriel al terzo gol in tre partite di fila. La Fiorentina si allontana dalla zona Champions League anche se i cinque punti che la separano dal Napoli non sono tanti.
Senza Totti, fermato da un problema muscolare durante il riscaldamento prima dell'inizio della partita e De Rossi messo fuori da Zeman per scelta tecnica, la Roma viene battuta di misura a Catania per un gol di Gomez nella ripresa. Roma che deve solo rimproverare se stessa per le tante occasioni da gol fallite nel primo tempo, su tutte quelle di Destro (due volte) e di Bradley. La squadra di Maran soffre davvero tanto gli attacchi romanista e non riesce neanche una volta a tirare in porta. Nella ripresa cambia parecchio il tema della sfida con i siciliani che giocano più in velocità dei primi quarantacinque minuti, ed è proprio con un'azione veloce che arriva il gol decisivo di Gomez, servito solo davanti al portiere da Berghessio.
Dopo sei sconfitte consecutive torna finalmente a sorridere il Cagliari che sul proprio campo sconfigge 2-1 il Genoa reduce da tre risultati utili di fila. Vittoria di rimonta dei sardi che dopo venti minuti vanno sotto dopo il momentaneo vantaggio di Pisano; ma prima Sau al settimo gol stagionale e poi Daniele Conti a otto minuti dalla fine regalano i tre punti alla propria squadra. Successo che consente alla squadra sarda di guadagnare punti proprio sui grifoni, fermi al terzultimo posto.
Altri risultati: Bologna-Chievo 4-0, Inter-Pescara 2-0, Torino-Siena 3-2, Sampdoria-Milan 0-0
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