Cambia il vento del campionato di serie A. Dopo le prime due giornate c’è un’aria diversa rispetto agli altri anni, un aria che soffia forte dal centro sud. Il copione per quanto riguarda la vetta non è cambiato di tanto con la super favorita Juventus che continua a surclassare avversari. Dopo il 2-0 al Parma al debutto, i campioni d’Italia fanno il bis con l’ennesima prestazione magistrale.
Il 4-0 sul campo dell’Udinese è travolgente, una di quelle partite che porta il morale a mille e che mette in crisi la squadra sconfitta. L’equilibrio iniziale dura solo dodici minuti quando arriva la svolta decisiva della partita: Giovinco lanciato a rete viene steso in area dal portiere Brkic, per l’arbitro è rigore ed espulsione dell’estremo difensore. Dal dischetto Vidal, che aveva sbagliato con il Parma, questa volta fa centro.
Sotto di un gol e di un uomo la squadra di Guidolin si sgretola e non riesce più ad incidere, la Juve ne approfitta e prende il controllo della partita fino alla fine. Prima dell’intervallo mister Carrera chiede ai suoi ragazzi di spingere per trovare il 2-0 che chiuderebbe la partita e viene accontentato al minuto 35 da Vucinic con un bel piattone dal limite dell’area. La ripresa è la fotocopia del primo tempo: i friulani staccano la spina e si lasciano travolgere, Di Natale da solo in attacco non incide ma non è colpa sua. Dall’altra parte si scatena Giovinco che realizza una bella doppietta.
Per i padroni di casa c’è solo la gloria del gol della bandiera di Lazzari. Ottimo inizio di stagione per la Juve: due vittorie su due, sei gol segnati e uno solo subito. Il messaggio alle dirette concorrenti è sempre chiaro: per lo scudetto si deve sempre battere la vecchia signora. Continua il periodo nero dell’Udinese che chiude una settimana disastrosa: prima la sconfitta a Firenze, poi la clamorosa eliminazione ai rigori nel preliminare di Champions e poi questo brutto ko casalingo. Guidolin deve lavorare parecchio per risollevare il morale della sua squadra.
Chi invece ha il morale a mille è la Roma che con una prestazione fantastica vince 3-1 a san Siro contro l’Inter. Dopo il deludente 2-2 con il Catania, i ragazzi di Zeman erano chiamati al risveglio e risposta migliore non poteva arrivare. Il risultato è frutto di una partita giocata nel migliore dei modi dal punto di vista tattico. Nel primo tempo parte benissimo la squadra capitolina che passa in vantaggio al quarto d’ora con il primo gol in serie A di Florenzi che di testa insacca su un preciso cross del capitano Totti. Il vantaggio taglia le gambe ai nerazzurri che creano pericoli solo con lanci lunghi per Milito e Cassano colti spesso in fuorigioco. Alla prima vera sortita offensiva l’Inter pareggia con un tiro di Cassano che prima viene deviato da Burdisso, poi dopo essersi impennato, si stampa sul palo interno ed entra in rete.
Il pareggio potrebbe dare vita ai padroni di casa ma nella ripresa la squadra di Stramaccioni non punge in avanti, cosa che invece fa alla grande la Roma con Totti a guidare la maggiora parte della azioni in attacco. Ed è proprio da un assist magistrale del numero dieci giallorosso che arriva il bel gol in pallonetto di Osvlado che in pratica chiude la partita. Da lì in avanti c’è in campo solo la Roma che sfiora il terzo gol prima con Osvlado, poi con Florenzi e poi con Marquinho. Alla seconda opportunità che gli capita il centrocampista brasiliano non sbaglia e realizza il 3-1. Successo importante per la squadra di Zeman che si rilancia e ora si posiziona a soli due punti dalle tre primatiste.
La capitale fa festa anche con la Lazio che batte 3-0 il Palermo e si conferma al comando a punteggio pieno come la Juve e il Napoli. La squadra biancoceleste domina la gara dal primo minuto. Migliore in campo il tedesco Klose che segna due bei gol, approfittando in entrambe le circostanze di svarioni degli avversari. Di Candreva l’altra rete biancoceleste. Non male il cammino della squadra di Petkovic che dopo un precampionato disastroso sotto il profilo dei risultati, ha trovato il giusto passo. Per Il Palermo è crisi nera, mister Sannino deve trovare al più presto il modo per uscire da questa crisi di gioco e di risultati.
Il Napoli vince un’altra partita importante dopo il 3-0 di Palermo. Al San Paolo la squadra di Mazzarri batte 2-1 la Fiorentina. La partita, giocata in un campo indecente, è comunque bella e avvincente. Nei primi 45 minuti le due squadre creano tante occasioni da gol ma non concretizzano. Le reti arrivano nella ripresa da Dzemail, Hamsik e Jovetic. Partenopei a punteggio pieno al primo posto, i primi antagonisti della Juve sono loro. La Fiorentina comunque esce dal campo fra gli applausi; di sicuro Montella, a quanto visto finora, sta lavorando bene e la squadra è totalmente diversa da quella vista lo scorso anno.
Il Milan dimentica il passo falso al debutto con la Samp e si porta a casa i primi tre punti con la vittoria 3-1 a Bologna. La squadra di Allegri questa volta gioca una buona partita e merita ampiamente il successo. Protagonista assoluto della partita Gianpaolo Pazzini che realizza una tripletta. I padroni casa comunque non hanno fatto una brutta figura giocando un primo tempo ad altro livello, con un Diamanti (autore del momentaneo pareggio su rigore dopo il vantaggio rossonero) in splendida forma.
Altri risultati: Cagliari-Atalanta 1-1, atania-Genoa 3-2, Parma-Chievo 2-0, Sampdoria-Siena 2-1, Torino-Pescara 3-0.
Il campionato si ferma per i due impegni della nazionale. Si torna in campo domenica 16 settembre.
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