Domenica 17 ottobre, nell’ambito dell’Auto Motor Show di Lariofiere, ad Erba (Como), il nostro campione della 1000 Base Stefano Valsecchi è stato premiato come miglior pilota della categoria motociclismo su pista insieme ad altri vincitori di campionati a due e quattro ruote, individuati nella zona di interesse della manifestazione. Per Stefano, che ha ottenuto il riconoscimento non solo per il risultato tecnico ma anche per il fair play che ha dimostrato fuori della pista, un ulteriore, meritato riconoscimento dopo una stagione eccezionale, complimenti!Pochi sanno che alla vigilia della gara decisiva del Mugello, il leader della classe 1000 Pro, Cristian Serri, è caduto in prova e si è fatto anche male alla spalla destra. A rivelarlo è lo stesso pilota torinese che poi ha vinto ugualmente il titolo: “Ho dovuto riparare la mia BMW con un po’ di nastro americano, le fascette e qualche martellata” racconta Cristian. “Ma non mi piace piangere ed allora ho detto a tutti che stavo benissimo. Avevo ben presente la situazione, in caso di vittoria di Fadigati a me sarebbe bastato un nono posto, ed ero anche disposto, vista la caduta, a disputare una gara tattica. Poi Simone è caduto al terzo giro e allora, non avendo più niente da perdere, mi sono divertito un po’ nelle retrovie con Piccoli e Carrieri, con i quali mi sono sorpassato più volte”. Cristian è cresciuto in mezzo alle 2 ruote perché la sua famiglia da quasi 40 anni ha un negozio con officina nella quale opera come meccanico di moto BMW. “Da quando avevo 10 anni mi hanno messo sopra una moto da cross – racconta Cristian – attività che ho proseguito fino ai 20 anni quando ho scoperto la velocità e non ho più potuto farne a meno”. Per tanto tempo Serri passa da un autodromo all’altro, per le prove libere, fino a che, nel 2009, decide di iscriversi al Trofeo Italiano Amatori: “Non avendo mai corso, avrei potuto fare la Base ma, essendo un po’ presuntuoso, ho deciso di misurarmi subito nella Pro, con una Yamaha R1 2008, ed ho chiuso la stagione 4°assoluto a causa di una caduta a Franciacorta”. Nel 2010 arriva finalmente la moto che Cristian sognava da tempo, essendo un appassionato del marchio, la BMW R 1000 SS: “un mezzo strepitoso, è amore a prima vista, non ci penso due volte e mi iscrivo ancora alla 1000 Pro”. Uno dei più giovani tra i piloti di vertice delle 4 classi del Trofeo Italiano Amatori è Paride Sereni che, infatti, compirà 24 anni il 1 novembre. Paride è nato a Foligno e risiede a Cannara, nel cuore della verde Umbria e, benché sia solo al secondo anno di corse, è stato considerato fin dall’inizio della stagione uno dei grandi favoriti per la conquista dello scettro nella 600 Pro. Merito sicuramente delle brillanti prestazioni sfoderate nel 2009, all’esordio, quando ha vinto subito al Mugello (evidentemente, la sua pista preferita) ed è salito sul podio sia a Magione sia a Vallelunga pagando però a caro prezzo le scivolate in cui è incappato a Misano e a Franciacorta. Di nuovo in sella alla Yamaha R6 preparata dal “mago” perugino Roberto Bevilacqua (“un fratello maggiore più che team manager” commenta con riconoscenza Paride), Paride ha iniziato la stagione 2010 con un clamoroso doppio zero. Ma mentre a Misano è stata una scivolata, quando era secondo, ad estrometterlo dalla classifica, a Vallelunga Sereni si è confrontato con la propria coscienza ed ha preso la decisione sicuramente più difficile della sua ancor breve carriera.
Sempre sorridente, affabile, “compagnone” (la tenda della famiglia Sereni è un punto di riferimento per tutto il paddock degli Amatori), ma altrettanto pronto, grintoso e velocissimo in pista, Paride non ha perso tempo e si è messo a pensare al suo futuro. Per un giorno intero si è chiuso nell’officina di Bevilacqua, lui, il ragazzo un po’ irrequieto che ha avuto tutte le moto e che ha iniziato a correre solo per divertimento, sperando di non arrivare ultimo, e quando ne è uscito ha rivelato il suo progetto. Nel 2011 Sereni dovrebbe essere infatti al via della Premier Cup, sempre con la Yamaha R6 Stock preparata dal bravo e simpatico “Pinzerino” Bevilacqua.
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