Škoda Italia punta sulla sicurezza stradale e sulla convivenza tra automobilisti e ciclisti con “Stessa Strada”, un progetto sviluppato insieme a Quattroruote e alla Federazione Ciclistica Italiana, con il contributo di Polizia di Stato e ACI. L’iniziativa ha preso forma all’Automotive Safety Center di Vairano, dove una tavola rotonda ha riunito rappresentanti del mondo automotive, delle istituzioni e del ciclismo per affrontare uno dei temi centrali della mobilità: la condivisione responsabile della strada.
Automobilisti e ciclisti utilizzano gli stessi spazi e devono contribuire, attraverso comportamenti consapevoli e rispettosi, a ridurre i rischi per tutti gli utenti. È questo il principio alla base di “Stessa Strada”, progetto che punta a promuovere una maggiore cultura della sicurezza attraverso educazione, formazione e diffusione delle tecnologie di assistenza alla guida.
Al confronto hanno partecipato Alessandro Lago, Direttore Responsabile di Quattroruote, Andrea Calcagni, Direttore di Škoda Italia, Cordiano Dagnoni, Presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Federica Deledda, Comandante della Sezione di Milano della Polizia Stradale, e Antida Aversa, Funzionario Referente per le attività di educazione stradale ACI.
Un'indagine condotta su oltre 4.000 italiani ha evidenziato la richiesta di una maggiore educazione stradale e la fiducia nella possibilità di migliorare la convivenza tra automobili e biciclette. Da qui la necessità di intervenire sia sui comportamenti individuali sia sulla prevenzione, favorendo una maggiore consapevolezza dei rischi e l'adozione di sistemi tecnologici in grado di contribuire a evitare gli incidenti.
Per Škoda, la sicurezza rappresenta un elemento centrale nello sviluppo delle proprie vetture. Come sottolineato da Andrea Calcagni, i sistemi di assistenza attiva alla guida, disponibili di serie sull'intera gamma del Marchio, possono contribuire alla protezione degli utenti più vulnerabili, tra cui ciclisti e pedoni. La tecnologia, tuttavia, deve affiancare e non sostituire la responsabilità individuale e l'educazione stradale.
La giornata ha previsto anche una dimostrazione pratica dedicata al funzionamento dei principali sistemi ADAS che possono migliorare la sicurezza nei rapporti tra automobili e biciclette. Tra le tecnologie illustrate figurano il riconoscimento degli ostacoli e la frenata automatica Front Assist, il Rear Traffic Alert e il sistema di monitoraggio del traffico sopraggiungente durante l'apertura delle portiere.
L'obiettivo è mostrare come questi dispositivi possano supportare il conducente nell'individuazione di situazioni potenzialmente pericolose, contribuendo a ridurre il rischio di collisioni e a rendere più sicura la mobilità quotidiana.
Il progetto “Stessa Strada” proseguirà inoltre con la creazione di un tavolo tecnico che, nel 2027, elaborerà proposte concrete da sottoporre alle istituzioni. Un percorso pensato per trasformare il confronto tra i diversi attori coinvolti in azioni utili al miglioramento della sicurezza stradale.
Accanto al dibattito, il circuito di Vairano ha ospitato la prima edizione della Škoda Bike Challenge, organizzata da Škoda Italia e Federazione Ciclistica Italiana. L'evento ha tradotto i principi di “Stessa Strada” in un'esperienza sportiva dedicata agli appassionati delle due ruote.
Circa cento ciclisti amatori, suddivisi in squadre composte da due persone, si sono confrontati lungo i 3,8 chilometri del tracciato con una formula endurance e cambi liberi. La possibilità di pedalare all'interno di un circuito dedicato ha permesso ai partecipanti di vivere la propria passione in un ambiente controllato e sicuro.
La manifestazione si inserisce nella lunga tradizione ciclistica di Škoda, Marchio nato nel 1895 proprio come produttore di biciclette e oggi impegnato nel sostegno internazionale a questo sport, oltre che partner della Federazione Ciclistica Italiana.
Con “Stessa Strada” e la prima Bike Challenge, Škoda Italia rinnova così il proprio impegno per una mobilità più sicura e una migliore convivenza tra chi si muove in automobile e chi sceglie la bicicletta. Un percorso che unisce tecnologia, educazione e sport con l'obiettivo di promuovere una cultura della strada fondata sul rispetto reciproco.
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