Piazza della Vetra è uno dei punti nevralgici di Milano: rifugio per chi cercava nuovi Eden, ideologici o artificiali tra gli anni ‘70 e ’90; enclave romantica seminascosta tra le vie del centro distratto e patinato di oggi; emblema vitale sotto la neve metaforica che ricopre lei e l’intera città, sepolta sotto l’idea che la gran parte della gente ha di lei. Milano è per noi lo scenario, antico ma non esaurito, delle vicende che ci portiamo appresso, il sottinteso che abita le nostre suggestioni, anche quando parliamo - sembrerebbe - di altro. E “Oltre le nevi di Piazza Vetra” si delineano gli scenari delle nostre canzoni, che, come la Milano immaginata e proprio per questo vivissima che è in noi, hanno lo schizofrenico eclettismo del vero: ariose ma non effimere, tristi ma anche allegre, pensose eppure balzellanti, diverse tra loro eppure profondamente coerenti con se stesse. La band lombarda attiva dal 2003 può vantare un premio MEI 2005 come miglior band indipendente. Tante aperture a concerti, tante collaborazioni - hanno diviso il palco anche con Morgan dei Bluevertigo. L’album d'esordio, prodotto da Matteo Agosti, è stato realizzato anche grazie alla collaborazione di Andy (Bluvertigo) al sax e sinth, Luca Urbani, Davide Arneodo (Marlene Kuntz) e Paolo Milanesi (La Crus).Chicca tra le chicche, un “cameo” vocale regalato a Stardog da Blixa Bargeld (Einstuerzende Neubauten). Eterogeneo e arioso, “Oltre le nevi di Piazza Vetra”, riflette le eclettiche anime musicali del gruppo e verrà proposto dal vivo, insieme a brani meno recenti e ad occasionali cover.
Stardog, esordio Oltre le Nevi di Piazza Vetra
Piazza della Vetra è uno dei punti nevralgici di Milano: rifugio per chi cercava nuovi Eden, ideologici o artificiali tra gli anni ‘70 e ’90; enclave...
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