Il progetto della nuova Stazione Metro C Colosseo-Fori Imperiali di Roma ottiene il primo posto nella categoria Grandi Superfici e Facciate alla XIII edizione del prestigioso concorso di Architettura Grand Prix. Realizzata dal team guidato dai professori architetti Andrea Grimaldi e Filippo Lambertucci, afferenti al Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza Università di Roma, la stazione si distingue per il forte legame tra architettura contemporanea e patrimonio archeologico.
L'infrastruttura sorge in uno degli scenari urbani più suggestivi della capitale, a ridosso del Colosseo, dove lo scavo per la realizzazione ha portato alla luce ventotto pozzi di epoca repubblicana. Questi ritrovamenti sono diventati la principale fonte d'ispirazione per gli spazi interni e per la narrazione architettonica: la funzione del pozzo, profondamente radicata nella storia romana come elemento di ricerca e di deposito cultuale, viene ripresa come metafora dello scavo archeologico stesso, che svela e ricompone frammenti di storia sepolta.
I progettisti hanno lavorato su tre elementi fondamentali per valorizzare lo spazio: una materia opaca e grezza che costituisce il fondale generale dell'ambiente, una materia luminosa per le aree narrative archeologiche e soprattutto la luce, protagonista immateriale che orchestra l'intera esperienza visiva e percettiva dei passeggeri.
Centro indiscusso della stazione è il grande vano scale con rampe incrociate, pensato come una gemma luminosa che attraversa i livelli della struttura. Il design degli ambienti punta a offrire un'esperienza integrata e multilivello, adatta a diversi tipi di pubblico, con particolare attenzione alla chiarezza dei percorsi e alla leggibilità dei contenuti archeologici.
Per pavimenti e rivestimenti sono state impiegate lastre in gres della collezione Pietre di Paragone di Casalgrande Padana nel colore Gré Nero, scelte per la loro continuità visiva, resistenza e capacità di evocare un'atmosfera monomaterica che accoglie e accompagna i viaggiatori.
Abbiamo scelto un materiale unico - spiegano gli architetti Grimaldi e Lambertucci - per fare una sorta di grande vasca sotterranea che accoglie i viaggiatori. Una sorta di ambiente monomaterico opaco e leggermente scuro, caratterizzato dal punto di vista materico da valori prestazionali di durata sia per quanto riguarda la conservazione del colore, sia per le doti di resistenza ai grandi flussi dei passeggeri.
Il riconoscimento al Grand Prix non premia soltanto la qualità architettonica, ma valorizza la capacità del progetto di trasformare un'infrastruttura di mobilità in uno spazio museale immersivo che riflette, protegge e racconta la storia di Roma.
Stazione Metro C Colosseo-Fori Imperiali: premiata l'architettura che valorizza l'archeologia
La nuova stazione Metro C Colosseo-Fori Imperiali a Roma trionfa alla XIII edizione del Grand Prix grazie a superfici immersive e il dialogo con l'archeologia.
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