Chi non ricorda la famosa copertina con la banana disegnata da Andy Warhol per il 33 giri dei Velvet Underground e Nico del 1967? In base a questo celebre esempio si può identificare l l'obiettivo di sostenere e promuovere i rapporti tra arte e musica che la Fondazione Musica per Roma inaugura , il 6 luglio fino al 30 dello stesso mese negli spazi dell'AuditoriumArte la mostra Synchronicity. Record Covers by Artists a cura di Raffaella Perna. Attraverso una selezione di oltre 100 dischi in vinile, a 33 e 45 giri, provenienti dalla collezione Stefano Dello Schiavo, l'esposizione ripercorre cronologicamente la storia delle copertine realizzate da artisti, coprendo un arco temporale che va dall'inizio degli anni Cinquanta a oggi. Progettate su richiesta di case discografiche e musicisti, queste copertine assumono un interesse del tutto particolare per la specifica prerogativa di veicolare, insieme all'elemento sonoro, l'idea artistica a un pubblico di massa. Contrariamente ai «dischi d'artista» - stampati in tirature limitate e distribuiti in luoghi tradizionalmente deputati all'arte, come musei o gallerie private - le cover ideate da artisti su commissione sono riprodotte in migliaia di copie (talvolta in milioni) e si configurano come mezzo per divulgare e promuovere su vasta scala ricerche fortemente sperimentali, altrimenti condannate a una ricezione elitaria. Sono, infatti, proprio le tendenze artistiche maggiormente impegnate ad allargare i confini della fruizione estetica, come Fluxus, la Pop Art, o la Graffiti Art, a interessarsi sistematicamente alla grafica di un prodotto popolare e universale come il disco. Incentrata sullo stretto legame tra dimensione visiva e sonora, la mostra evidenzia le più stimolanti e vivaci collaborazioni artistico-musicali degli ultimi cinquant'anni, che spaziano da Andy Warhol e i Velvet Underground a Robert Mapplethorpe e Patti Smith, da Peter Blake e i Beatles a Mario Schifano e Le Stelle, fino alla coppia Yoko Ono-John Lennon. Sodalizi creativi che hanno dato origine a dischi ormai storici come The Velvet Underground and Nico, Horses, Imagine o il leggendario Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band.
L'esposizione va a toccare tutti i principali generi musicali: dalle esecuzioni di Beethoven, Chopin e Ravel al jazz di Artie Shaw, Bing Crosby, Steve Lacy, dalla pop di Diana Ross e Miguel Bosé alla disco music di Sylvester e Amanda Lear, dal R&B di Ike&Tina Turner e Aretha Franklin al rock dei Rolling Stones, dei Cream, dei Police, dalla musica minimale di Philip Glass al punk degli Offs e l'hardcore dei Black Flag, gruppo californiano per il quale l'artista Raymond Pettibon realizza copertine fortemente provocatorie e dissacranti. Grande attenzione è posta al contesto artistico e musicale italiano: in mostra diverse copertine ideate da Luigi Veronesi per Renato Carosone, il disco specchiante realizzato da Michelangelo Pistoletto per Enrico Rava, il cofanetto di Emilio Vedova per il compositore sperimentale Bruno Maderna, la copertina di Renato Mambor per Paola Pitagora. Per le informazioni dettagliate sui prezzi, www.auditorium.it .
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