Terremoto in Emilia, ci aspettano nuove forti scosse?

Terremoto in Emilia, ci aspettano nuove forti scosse?

embra ormai evidente che l'evento sismico che ha colpito e devastato alcune zone dell'Emilia non è un evento sismico qualsiasi, in primis per la...

embra ormai evidente che l'evento sismico che ha colpito e devastato alcune zone dell'Emilia non è un evento sismico qualsiasi, in primis per la localizzazione del fenomeno la cui anomalia era già stata evidenziata con gli eventi del 20 Maggio, poi per la recrudescenza della crisi sismica verificatasi nella giornata del 29 Maggio e per la localizzazione dei nuovi eventi. Vediamo prima quali sono i fatti e poi esaminiamo quella che al momento è la teoria più probabile. I due fatti salienti: Sia i terremoti del 20 Maggio che quelli del 29 Maggio si sono verificati in distretto sismico a basso rischio quindi con eventi che non dovrebbero normalmente superare la magnitudo 4.0-5.0, secondo: gli epicentri dei terremoti sono distribuiti attorno una linea che va da ESE verso ONO in un percorso di circa 50-60km. epicentri Foto credit: INGV Quando si verifica un grande terremoto, le repliche generalmente avvengono attorno la zona epicentrale, difficilmente a distanza di più di qualche chilometro e sono generalmente decrescenti di intensità. Qui ci troviamo di fronte ad epicentri molto distanti tra loro ed eventi che sono solo inizialmente decresciuti di intensità per poi ri aumentare nella giornata del 29. Parrebbe quindi verosimile dedurre che il secondo grande evento di magnitudo 5.9 della giornata del 29 Maggio non sia una replica del primo ma sia un nuovo evento sismico probabilmente innescato da quello del 20 Maggio o dallo stesso fenomeno che ha prodotto il sisma del 20 Maggio. Tanto più che è stato seguito da tre scosse di forte intensità di magnitudo superiore al 5.0. Nel grafico che riporta il numero di terremoti dal 16 Maggio fino alla giornata odierna, notiamo molto bene che la crisi sismica del 29 Maggio è persino superiore a quella del 20 Maggio sia per numero di terremoti sia per l'energia totale di tutti gli eventi, non può quindi trattarsi di una cosiddetta replica, o scossa di assestamento. Nella mappa degli epicentri notiamo inoltre la migrazione del fenomeno a partire dal ferrarese in direzione ONO verso la bassa Lombardia, in blu gli eventi del 20 Maggio, in rosso quelli del 29 Maggio, la distanza degli eventi del 29 Maggio da quelli del 20 Maggio (più di 40km) sostiene l'ipotesi che il terremoto del 29 Maggio non può essere una replica di quello del 20 Maggio. Terremoto in Emilia, ci aspettano nuove forti scosse? - foto 2 Foto credit: INGV Da notare inoltre come la distribuzione degli epicentri avvenga attorno una ipotetica linea retta, ebbene quella linea retta rappresenta proprio la faglia che ha generato i terremoti, faglia che si è propagata anche in superficie con espulsione di sabbia e fango per liquefazione da alcune fratture del suolo. Potrebbe trattarsi di un'unica faglia ma anche di due o più faglie parallele e molto vicine fra loro. A questo punto la domanda è, si tratta di una nuova faglia oppure della riattivazione di una vecchia faglia fino ad oggi poco attiva? La domanda potrebbe trovare risposta nell'energia degli eventi e nel numero dei sismi, il fatto che i terremoti si siano ripetuti con intensità anche maggiore a distanza di soli 10 giorni lascia pensare che il fenomeno sia in evoluzione. Potrebbe trattarsi quindi dell'apertura di una nuova frattura della crosta.

Se così fosse dovremmo aspettarci ancora dei terremoti, potenzialmente forti come gli eventi del 20 e del 29 Maggio ma ovviamente non possiamo dirlo con certezza, nonostante le tecnologie di misurazione di un terremoto e di analisi degli eventi sappiamo predire ancora poco. Nelle vicende sismiche italiane c'è stato un caso molto simile a questo rappresentato dai terremoti che colpirono Umbria e Marche a cavallo tra il 1997 ed il 1998. In quel caso la crisi sismica cominciò il 5 Maggio del 1997 e terminò il 26 Giugno del 1998. Gli eventi più forti furono di magnitudo 6.1 e magnitudo 5.8.

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