Torino, tecnologie digitali e persone disabili

La Fondazione ASPHI, con il contributo finanziario e professionale della Fondazione CRT e il patrocinio del comitato dei Giochi Paralimpici, organizza due...

La Fondazione ASPHI, con il contributo finanziario e professionale della Fondazione CRT e il patrocinio del comitato dei Giochi Paralimpici, organizza due momenti di sensibilizzazione sull’impatto delle tecnologie digitali ed informatiche sulle categorie deboli, a partire dai disabili ed anziani. Una Tavola Rotonda , martedì 7 marzo alle ore 17.00 presso l’Unione Industriale di Torino in via Fanti 17, dal titolo: “Tecnologie digitali: nuove opportunità o rischio di esclusione?” All’incontro, moderato dal Vicepresidente della Fondazione CRT, Giovanni Ferrero, interverranno Carlo Gulminelli (Fondazione ASPHI), Rodolfo Zich (Fondazione Torino Wireless), Gian Paolo Balboni (T-Lab Telecom Italia), Carlo Romeo (Segretariato Sociale RAI).

Sarà un momento di confronto e discussione sia sulle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, sia sul rischio che le stesse possano escludere categorie sempre più numerose di utenti con abilità non adeguata. Evidenti anche le conseguenze sul mercato, con riflessi sulla Corporate Social Responsibility per tutte le aziende, quelle del comparto ICT, ma anche quelle, pubbliche e private, erogatrici di servizi.

Il Percorso Simulando , dal 7 al 12 marzo presso "Experimenta", rivolto sia a scolaresche al mattino che a singole persone al pomeriggio. Simulando mette in evidenza l’apporto che le tecnologie informatiche possono dare all’autonomia delle persone disabili.

È strutturato in quattro aree tematiche, ognuna delle quali tratta una diversa disabilità: vista, udito, motricità, attività mentale/cognitiva. In ogni area, allestita con postazioni multimediali composte da PC e ausili specifici, vengono simulate situazioni di handicap (ad esempio, visione sfocata o limitata, ostacoli che impediscono di compiere movimenti di vario tipo, ecc.) e le modalità per ridurle con dispositivi realizzati nei casi specifici. Attraverso un'esperienza diretta e coinvolgente, è possibile verificare che l’"handicap" deriva dalla situazione più che dalla persona ed è spesso superabile con la strumentazione adatta.

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