Ultima settimana di grande musica nel cuore delle Dolomiti con la nuova edizione de I Suoni delle Dolomiti, il festival nato oltre trent'anni fa che ogni anno porta artisti internazionali e pubblico tra vette, rifugi e sentieri del Trentino, patrimonio UNESCO. Un'edizione che si chiude con appuntamenti imperdibili e la conferma di una formula unica dove arte, paesaggio e accessibilità si fondono in un'esperienza indimenticabile.
Dal 29 settembre al 1 ottobre, Val di Fassa ospita il progetto Musica verticale, anteprima di una novità annunciata per il 2026, che mette insieme due mondi solo in apparenza distanti: la musica e l'arrampicata. Sul palco del Teatro Navalge di Moena saliranno l'alpinista e pianista Alexander Huber, la concertista Chiara Schmidt e l'attore-scrittore Giuseppe Cederna insieme all'Ensemble Cortlys. Gli artisti accompagneranno il pubblico in un viaggio immersivo tra note, parole e gesti, riflettendo sulle analogie tra virtuosismo musicale e sfida alla roccia. L'evento è stato progettato per essere fruibile anche da persone con disabilità motoria e uditiva.
La musica proseguirà il 1 ottobre in località Gardeccia, sulle pendici del Catinaccio, dove sonorità e paesaggio si incontrano in alta quota e il percorso per raggiungere il concerto è accessibile a escursionisti di vari livelli. L'attenzione all'accessibilità e all'inclusione caratterizza ogni appuntamento, per una partecipazione piena anche alle persone con disabilità.
Gran finale sabato 3 ottobre a Pian de Jiadoes, Val di Fassa, con Daniele Silvestri, nome di punta della canzone d'autore italiana. Il cantautore romano si esibirà in uno scenario naturale mozzafiato tra grandi prati e cascate basaltiche, in un luogo simbolo dell'escursionismo alpino. La location è raggiungibile solo a piedi con diversi percorsi o utilizzando impianti di risalita, a conferma dello spirito green e sostenibile del festival. In caso di maltempo, il concerto verrà posticipato al giorno seguente oppure trasferito al Cinema Teatro Marmolada di Canazei, sempre con ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
I Suoni delle Dolomiti rappresenta un raro esempio di festival capace di combinare cultura, musica d'eccellenza e turismo sostenibile. Tutti i concerti sono gratuiti e offrono un'occasione per sensibilizzare sul rispetto dell'ambiente e della montagna, proponendo un'esperienza collettiva immersa nel silenzio e nell'armonia della natura.
Le Dolomiti. Sono pietre o sono nuvole? Sono vere oppure è un sogno? recita Dino Buzzati, ricordando come in questi luoghi la frontiera tra reale e immaginazione sia sempre sottile.
La manifestazione, dal 2025 parte della European Festivals Association e ora dotata anche di certificazione ISO 20121:2024 per eventi sostenibili, prosegue nella sua missione di rendere la musica accessibile a tutti. Così ogni edizione diventa un viaggio fatto di bellezza, consapevolezza e condivisione. Come nelle parole degli organizzatori, "un festival unico nel panorama internazionale, nato dall'idea visionaria di intrecciare arte, ambiente e cammino" e oggi capace di parlare a un pubblico sempre più ampio, senza barriere.
Ultima settimana per I Suoni delle Dolomiti tra musica, natura e inclusione
Ultimi concerti per I Suoni delle Dolomiti: eventi gratuiti tra le vette trentine con nomi come Daniele Silvestri e attenzione a sostenibilità e inclusione.
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