Un Gp rovente

Il Motomondiale lascia l'Europa per il rush finale: 5 gare in 8 settimane da disputarsi tra Malesia, Australia e Giappone prima di tornare sul vecchio...

Il Motomondiale lascia l'Europa per il rush finale: 5 gare in 8 settimane da disputarsi tra Malesia, Australia e Giappone prima di tornare sul vecchio continente per il gran finale sulle piste di Estoril e Valencia. La corsa al titolo iridato si annuncia quanto mai aperta e combattuta tra i cinque top riders pretendenti al titolo. La battaglia è annunciata, lo spettacolo assicurato. Marco Melandri, dopo il meritato quinto posto conquistato sulla pista di Brno ha ridotto di 4 punti il distacco dal leader del Mondiale Nicky Hayden e si presenta in Malesia al quarto posto della classifica mondiale con 161 punti dietro a Rossi, Pedrosa e Hayden che si mantiene in testa al campionato con 201 punti.

MARCO MELANDRI: "In questo momento è importante affrontare al meglio ogni singola gara cercando di fare il massimo. Sono contento di andare a correre in Malesia, un bel circuito, tecnico, tra i più difficili del mondiale per la MotoGP perché ci sono curve molto lunghe. Quando penso alla Malesia, penso al caldo, ad una pista con poco grip, dove scivola molto. Sicuramente per l'appuntamento malese la preparazione atletica dei piloti fa la differenza e in questo senso posso dirmi tranquillo perché l'allenamento è uno dei miei punti forti. Di solito vado in bicicletta, faccio cross e supermotard alternati alla palestra dove mi preparo in modo specifico per le caratteristiche della pista che di volta in volta andiamo ad affrontare. Adesso ci aspettano tre gare di fila su tracciati molto diversi ma non sono preoccupato, mi piace correre e non vedo l'ora di tornare in sella alla mia RC211V. Lo scorso anno ho corso qui con 35 punti di sutura al piede e quindi non si può c onsiderare una gara indicativa. Comunque sono fiducioso perché la nostra moto ha un buon assetto che mi permette di essere costante su ogni pista. Date le alte temperature e le condizioni dell'asfalto sarà fondamentale la scelta della gomma."

TONI ELIAS torna su un circuito conosciuto dove, in occasione dei test invernali, ha iniziato il suo apprendistato in sella alla RC211V del team Gresini. "I due giorni di test dopo il GP della Repubblica Ceca sono stati molto importanti per capire meglio la moto. Abbiamo lavorato sul bilanciamento dei pesi per cercare di migliorare il trasferimento in frenata. Stiamo lavorando nella giusta direzione e sono fiducioso per il prossimo impegno. Spero di poter raccogliere quanto prima i frutti di tanto lavoro. Il circuito di Sepang mi piace molto come disegno, è un tracciato impegnativo per moto e pilota: ci sono staccate violente e punti che richiedono una guida aggressiva e sezioni invece dove far scorrere la moto" .

FOCUS: IL CALDO E LA SFIDA DELLE GOMME Le alte temperature che generalmente raggiunge l'asfalto sul circuito malese di Sepang rappresentano una sfida non solo per i piloti e le moto ma anche per le gomme. Il caldo infatti è uno dei fattori determinanti per il rendimento di un pneumatico dal momento che il grip diminuisce con l'aumentare della temperatura dell'asfalto. Sulla pista malese, per esempio, i tempi sul giro sono molto più bassi nelle libere della mattina quando la temperatura dell'asfalto si aggira sui 40 gradi rispetto a quelli del pomeriggio quando si superano i 50. Per affrontare le proibitive temperature di Sepang, Michelin, la casa francese che gomma le RC211V di Marco Melandri e Toni Elias, ha predisposto dei pneumatici con delle mescole specifiche.

"Indipendentemente dalla temperatura" spiega Nicola Goubert, responsabile Michelin sui campi di gara "i fattori che occorre tener presente per le caratteristiche di un pneumatico sono il disegno del tracciato, la superficie della pista (la temperatura, la tipologia dell'asfalto più o meno ruvido e più o meno sporco), il tipo di moto ed il pilota. La temperatura dell'asfalto è un parametro che nell'arco della giornata può variare molto a Sepang, anche se sappiamo che la mattina le temperature si aggirano intorno ai 40 gradi, mentre nel pomeriggio generalmente raggiungono i 55 gradi, a meno che non sia nuvoloso."

Con le alte temperature la scelta della gomma diventa fondamentale. Poi deve essere il pilota a fare la differenza. "La guida del pilota è cruciale per la vita delle gomme a fine gara soprattutto quando l'asfalto raggiunge temperature altissime, come è successo questo anno a Laguna Seca e come accade ogni anno a Sepang o a Doha in Qatar" continua Goubert. "Le torride temperature diminuiscono il grip dell'asfalto e il pilota deve essere esperto a salvaguardare le coperture evitando di derapare molto, soprattutto nella prima parte di gara".

L'esperienza della torrida Laguna Seca, che ha visto salire il termometro della temperatura dell'asfalto a 60 gradi, sicuramente è servita ai tecnici della casa francese che, con la collaborazione dei piloti (gommati Michelin, lavorano allo sviluppo di pneumatici che rispondono alle esigenze che di volta in volta presentano le piste del motomondiale.

Alcuni dati 60 gradi la temperatura dell'asfalto raggiunta questo anno a Laguna Seca 15-20 gradi la temperatura più bassa dell'asfalto, raggiunta a Barcellona durante i test Irta 2006 48 gradi la temperatura dell'asfalto durante i test di precampionato 2006 a Sepang 1.100 il numero di gomme che Michelin porterà a Sepang per il weekend di gara

SEPANG: LA PISTA - SCHEDA TECNICA Apertura: 1998 Ultima modifica 1999 Lunghezza: 5.548 m Larghezza: 25 m Pole position: a sinistra Curve a destra: 10 Curve a sinistra: 5 Rettilineo più lungo: 920 m RECORD: Record della pista: 2005 Hayden (Honda) 2'02"993 pole: 2005 Capirossi (Ducati) 2'01"731 Gara 2005: 1° Capirossi (Ducati) 2° Rossi (yamaha) 3° Checa (Ducati)

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