Uruguay e Messico agli ottavi, Bafana Bafana eliminati con la Francia

SportSudafrica 2010

Si sono concluse da poco più di un’ora le ultime partite del girone A del Campionato di Coppa del Mondo, e il verdetto ha rispecchiato le previsioni non senza riservare qualche brivido. Bel segno questo: a Messico e Uruguay bastava un pareggio per andare avanti ai danni di Francia e Sudafrica, così come era immaginabile che la Francia ce l’avrebbe messa tutta per riscattarsi dalle polemiche e usufruire della differenza reti. E invece sopresa: l’Uruguay di Tabarez, non satollo, si prende la soddisfazione di finire capolista a 7 punti, battendo un Messico comunque combattivo. 1-0 per i biancocelesti con gol di Suarez al 43′ del primo tempo.
Messico Esulta
Forlan e Cavani si muovono ottimamente aiutando proprio Suarez a rendersi pericoloso più volte; dall’altra pare è sempre il pernicioso Giovani Dos Santos a dare grattacapi alla difesa uruguaiana. Nella ripresa, il ct messicano Aguirre inserisce Barrera, che con i suoi cross aumenta le insidie dei tricolores.

Ed è proprio Barrera a creare l’azione più pericolosa per la porta difesa da Perez, con un cross che Rodriguez manca di impattare da posizione comoda. Alla fine dei novanta minuti, comunque, a Rustenberg è festa grande: la differenza reti premia Marquez e compagni, che concludono secondi nel girone, con la probabilità – quasi sicurezza – di incontrare l’Argentina di Maradona.
I padroni di casa, in scena a Bloemfontein, salutano nel migliore dei modi il loro pubblico con una vittoria su quella Francia che troppo ha fatto parlare di sé al di fuori del pur pessimo gioco proposto. 2-1 a uno il risultato finale che premia solo la Storia del Sudafrica e vendica il 3-0 maldestro con cui i Bleus batterono i Bafana Bafana nel 1998 (autotripletta del difensore africano Pierre Issa). Partita apparentemente facile per gli uomini guidati da Carlos Parreira che vanno in vantaggio al 20′ con il difensore Khumalo; cinque minuti dopo Gourcuff, con una gomitata, si fa cacciare dal campo e la Francia va a picco. Non passano dieci minuti che Mphela insacca per il 2-0 con cui si conclude il primo tempo – per la cronaca, ai Sudafricani viene annullato un gol per fuorigioco.
Franck Ribery
Nel secondo tempo, con un uomo in più, per Tshabalala e i suoi il compito è segnare altre due reti per potersi qualificare, visto il vantaggio uruguaiano sul Messico. Ma Domenech, mentre il suo Titanic continua ad affondare, non rinuncia a mettere in campo i musicisti per suonare un’ultima sinfonia guastafeste: è Malouda, entrato al posto di Gignac, che al 25′ della ripresa insacca alle spalle di Josephs su cross di Ribery. Al Free State Stadium il clima è l’opposto del Royal Bafokeng: salutano il mondiale sia i padroni di casa, che speravano di portare avanti il calcio africano e renderlo sempre più protagonosta nel panorama globale, e quella Francia che cercava il riscatto della finale persa con l’Italia. Così non è stato.

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