Uscirà dal Politecnico di Milano, Dipartimento di Industrial Design, la prossima lavabiancheria Candy. Questo l’obiettivo della collaborazione tra Candy Group e il Laboratorio di Sintesi Finale del Corso in Design & Engineering del Politecnico, diretto dal prof. Francesco Trabucco, coordinato dal prof. Matteo Ingaramo e gestito dalla dottoressa Marina Carulli presso il Campus Bovisa, Milano. La progettazione, a cura degli studenti dell’anno finale della laurea specialistica biennale, riserverà particolare attenzione al design visto anche quale funzione delle modalità d’uso e della tecnologia insita nel prodotto. Queste sono, infatti, le linee guida seguite da Candy Group fin dalla prima lavabiancheria (la prima italiana), progettata e prodotta a Monza nel 1945. Il Laboratorio è stato aperto in ottobre da una prolusione di Guglielmo Pasquali, direttore centrale marketing Candy Hoover Group, che ha ripercorso l’evoluzione della lavabiancheria dai punti di vista dell’azienda e del consumatore. E’ stato assistito da Elviro Sacchetti, responsabile della progettazione lavaggio Candy Hoover Group.
Gli studenti del Laboratorio hanno poi visitato lo stabilimento Candy a Brugherio (Milano), il più grande del Gruppo, specializzato nella produzione di lavabiancheria a carica frontale, che ha una capacità di 1 milione di esemplari l’anno. Hanno potuto osservare dal vivo cosa significhi progettare per la produzione oltre che per l’utilizzo e il trattamento e riciclo alla fine della vita utile. Altro fattore di cui il designer deve oggi tenere conto è l’impronta energetica, cioè il consumo complessivo di energia elettrica in produzione e durante l’utilizzo in casa. La conseguenza è la riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera e il conseguente miglioramento dell’ambiente, a vantaggio di tutti.
Come ha sottolineato il prof. Ingaramo, il design è più che mai strettamente collegato all’engineering: “E’ il motore capace di orientare le scelte industriali entro itinerari culturali, tendenze comportamentali e di gusto, stili di vita e dia consumo”. L’esercizio richiesto agli studenti è reso ancora più stimolante dalla “normalità” della lavabiancheria: pochi sanno citare la marca o la forma di quella che hanno in casa.
Al contrario, una lavabiancheria di oggi è molto curata nell’estetica e contiene moltissima tecnologia: il funzionamento viene controllato mediante elettronica di ultima generazione; l’interazione con il consumatore è semplificata da display e comandi intuitivi; i motori elettrici garantiscono affidabilità, durata, sicurezza, bassi consumi; le grandi capacità di carico (per esempio, 8 kg di biancheria nei modelli Candy GrandÓ) richiedono una meccanica sofisticata, che assicuri la silenziosità di funzionamento. In un mercato fortemente competitivo, l’intero package (per mutuare un termine delle corse F1) deve essere prodotto e venduto a prezzi abbordabili alle varie fasce di consumatori.
Sono già state stabilite le date per le verifiche degli elaborati degli studenti e la consegna dei lavori nelle prossime settimane. L’interazione tra studenti e specialisti Candy si è sviluppata attraverso lezioni, seminari, contatti personali ed e-mail.
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