Dal 25 al 27 maggio si è svolto il rinomato Concorso di Eleganza Villa D’Este 2012, che premia le più belle automobili di tutti i tempi, suddivise per categorie. La celebre iniziativa è nata nel lontano 1929, ma solo dal 2011 coninvolge anche le motociclette, con le stesse regole previste per le autovetture. Sulle sponde del lago di Como, sfruttando la spettacolare cornice del parco Villa Erba, si è conclusa quindi la seconda edizione dell’ambito premio dedicato alle motociclette provenienti da musei e collezioni private che hanno, a diverso titolo, lasciato un segno indelebile nella storia del motociclismo mondiale.
All’appuntamento del 2012 hanno preso parte 35 motociclette, oltre a una selezione speciale di prototipi, tutti quanti sottoposti all’esame di una giuria che è possibile definire assoluta per i livelli di competenza e conoscenza.
In uno scenario tanto prestigioso quanto selettivo (per alcuni collezionisti il solo fatto di essere stati scelti per l’esposizione viene considerato come una vittoria), il primo e più ambito premio della giuria, ovvero il “Best of Show”, è stato assegnato alla Gilera Rondine, la meravigliosa moto da corsa del 1939, proveniente dal Museo Piaggio, un’opera d’arte ingegneristica capace di rivoluzionare il mondo delle competizioni poco prima della Seconda Guerra Mondiale.
L’unicità della Gilera Rondine è rappresentata dal suo motore, considerato a buon diritto l’antesignano dei moderni porpulsori plurifrazionati frontemarcia. Un progetto all’epoca talmente rivoluzionario e futuristico da ispirare la successiva e massiccia produzione dei motori a quattro cilindri in linea giapponesi. Si tratta di un quadriclindrico di 500 cc con distribuzione a doppio albero a camme, quattro marce, dotato di raffinatezze tecniche come il compressore volumetrico, le bielle e l’albero motore montati su cuscinetti a rulli e cilindri inclinati in avanti di 30°.
La potenza massima raggiunta arriva all’incredibile dato di 90 CV a 9.000 giri/min, performance che ha permesso alla Rondine di conquistare allori a ripetizione in gran parte dei circuiti dove ha corso e di battere il record assoluto di velocità nel 1939 a oltre 274 km/h, con una versione speciale dotata di una carenatura integrale studiata in galleria del vento. Il premio, ritirato da Marco Lambri, direttore del Centro Stile del Gruppo Piaggio, andrà quindi ad arricchire l’invidiabile palmares di questo eccezionale modello.
A Villa Erba erano presenti molte altre motociclette straordinarie. Nell’edizione 2012 della manifestazione infatti sono state organizzate numerose mostre tematiche, oltre e un seminario sul design motociclistico, con modelli e prototipi creati da famosi designer e illustri case produttrici. Per la prima volta a una mostra era presente anche Vespa 98, il primissimo prototipo di Vespa da sempre custodito gelosamente nel Museo Piaggio, il capostipite dello scooter più famoso al mondo, venduto in oltre 17 milioni di unità nei cinque continenti dal 1946 ad oggi. Esclusiva pure la partecipazione della Normale, la prima Moto Guzzi costruita in serie dal 1921 al 1924, equipaggiata con un monocilindrico dotato di distribuzione a due valvole contrapposte.
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