Acidificazione, marijuana, calcio: ne parlano le Iene

Acidificazione, marijuana, calcio: ne parlano le Iene

Mercoledì 20 gennaio 2010 alle ore 21.10 su Italia 1 nuovo appuntamento con “Le Iene Show”, con servizi, indagini e reportage esclusivi. Al timone del...

Mercoledì 20 gennaio 2010 alle ore 21.10 su Italia 1 nuovo appuntamento con “Le Iene Show”, con servizi, indagini e reportage esclusivi. Al timone del programma, dallo studio 14 di Cologno Monzese, l’inossidabile trio composto da Luca e Paolo e Ilary Blasi. Da ormai diversi decenni, in alcune -per fortuna limitate- zone del mondo, viene praticata con frequenza una delle usanze più barbare nei confronti delle donne; lo sfregio del volto con l’acido solforico. I motivi che portano una ragazza ad essere privata per sempre del suo aspetto sono fondamentalmente due: o una proposta di matrimonio rifiutata (e in questo caso a colpire è il pretendente), o la scelta di un futuro marito non gradito dalla famiglia (lo sfregiatore è in questo caso un parente, quasi sempre il padre della vittima). Luigi Pelazza, in Bangladesh, indaga su questa piaga sociale, fortunatamente in lenta ma costante diminuzione -nonostante si verifichino ancora decine di casi all’anno-, anche a causa delle pene inflitte agli aggressori che, dall’ergastolo, arrivano non di rado alla pena capitale. La iena intervista anche diversi protagonisti di queste tragiche vicende.

In vista dell’attesissimo derby della Madonnina “Inter-Milan”, le Iene si sono recate dal ct dei rossoneri Leonardo, ancora sprovvisto del patentino da allenatore. Filippo Roma sottoporrà il brasiliano a un divertente quiz per verificare le sue capacità di allenatore e consegnargli, in caso di superamento dell’esame, lo speciale patentino de “Le Iene”. David Beckham è uno dei calciatori più famosi e chiacchierati del mondo. Di recente però, una nota griffe di moda ha deciso di sostituirlo, in veste di testimonial, con l’attaccante del Real Madrid Cristiano Ronaldo. In rete si sono, quindi, fatte insistenti le diverse voci che pongono dei dubbi sulla consistenza, particolarmente voluminosa, degli “attributi” dello sportivo, come ben documentato da diverse foto di intimo di alcune sue campagne pubblicitarie. Per fugare ogni dubbio, e tranquillizzare le milioni di fan, la Iena Elena Di Cioccio si è fatta onere (e onore), di “toccare con mano” l’argomento del disquisire, approfondendo la conoscenza del giocatore fino alla “radice” dell’annosa questione. La Iena Matteo Viviani indaga sull’uso e la coltivazione di marijuana in Italia: tutti la conoscono, la maggior parte della gente ha provato almeno una volta nella vita a fumarsi uno spinello e in molti l’hanno coltivata. Come illustrato anche da una videocassetta giunta in redazione, molte cantine o sottoscala di insospettabili palazzi o villette vengono adibite a serre. Si tratta di vere e proprie coltivazioni di marijuana, con tanto di sistema di irrigazione e impianto di luci. Forse, però, in molti ignorano che le pene per la coltivazione della cannabis sono molto severe in Italia: per quello che magari da molti è visto come un semplice hobby è prevista una condanna che va dai 6 ai 20 anni di galera. Se la prostituzione è una delle più discusse emergenze della società italiana, poco o nulla si sa di un fenomeno, trasversale rispetto al ceto sociale dei protagonisti, in vertiginosa crescita e che riguarda il rapporti sessuali tra giovani e giovanissimi. Le Iene Angela Rafanelli e Marco Fubini, prendendo spunto da un video giunto in redazione, fanno luce sulla Baby prostituzione, una pratica in tutto e per tutto simile a quella “adulta”, con l’unica differenza che i rapporti, sempre consumati tra coetanei, non vengono pagati con soldi (difficilmente giustificabili ai genitori), bensì in oggetti di consumo come capi di vestiario griffati. Nel video viene ripresa una “baby prostituta” che, parlando con un giovanissimo “papabile cliente”, si dice disposta ad avere con lui un rapporto sessuale, orale o completo, pur di avere in cambio di ricariche telefoniche. Secondo il giovane del video, rivoltosi poi alle Iene, le prestazioni avverrebbero soprattutto nei bagni di scuola e nelle cantine dei palazzi.

Giulio Golia fa luce su alcune analisi giunte in busta anonima nella redazione del programma in cui risulta che, tra diversi caseifici certificati che producevano mozzarella di bufala con latte vaccino, è presente anche quello di proprietà di Luigi Chianese, presidente del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana D.O.P. Dopo averlo raggiunto per conoscere la sua opinione in merito al risultato delle analisi -che indicano una percentuale nelle sue mozzarelle di latte di bufala e vaccino nella proporzione di 70:30- l’inviato delle Iene ha raggiunto il Ministro Luca Zaia il quale, tra le altre dichiarazioni, ha confessato di voler commissionare il suddetto Consorzio. Una risoluzione che, da quanto si apprende dalle agenzie, a distanza di un giorno dall’intervista (avvenuta lunedì 18 gennaio 2010) non ha tardato ad essere stata messa in pratica.

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