Prima “uscita” 2011 al Motor Show per le vetture Granturismo, con l’appuntamento della GT Cup che ha dato inizio ad una settimana di appassionanti eventi motoristici. Profeta in patria dopo 15 anni (l’ultima sua vittoria risaliva al ’96) è stato Marco Antonelli. Il pilota e team manager bolognese ha messo tutti dietro al volante di una Porsche 997. Cominciando da Antonio Forato, sulla prima delle due Lamborghini Gallardo della Mik Corse, che in finale ha dovuto issare bandiera bianca in entrambe le manche. Terzo posto per l’altra vettura della Casa di Sant’Agata portata in pista da Claudio Rossetto, il quale ha avuto la meglio su Roberto Delli Guanti (Ferrari 430). A salutare il debutto al Motor Show del Trofeo Azimuth Predator’s riservato alle piccole quanto potenti monoposto mosse da un propulsore di derivazione motociclistica, è stata la vittoria del romano Marco Spadini, che in finale ha sconfitto Nino Moriggia imponendosi in entrambe le manche. «Questo successo mi ripaga abbondantemente, dopo una stagione nella F.Predator’s in cui sicuramente non sono stato molto fortunato, considerando che ho collezionato quattro ritiri su sette gare. - ha commentato il pilota del VRT Racing Team - Era la prima volta che correvo davanti al pubblico del Motor Show e questo mi gratifica ancora di più». Terzo posto per Alfonso Chiarini, il quale ha avuto a sua volta ragione su Davide Tartari. Affascinante la sfida del DTM Historic Trophy, che ha visto in azione sul tracciato della Mobil 1 Arena le berlinone Turismo protagoniste nei primi anni Novanta. Prime quattro posizioni all’insegna dello storico marchio del Biscione, con l’Alfa Romeo GTA del vincitore Roberto Di Giuseppe (che aveva dominato anche nel 2010) nettamente più veloce nel confronto decisivo con l’Alfa Romeo 155 ITC di Loris Dal Degan. A monopolizzare il podio è stato il team AB Motorsport, con il terzo piazzamento di Marco Gramenzi. Problemi meccanici hanno invece impedito a Franco Perini di schierarsi per la “finalina”. «Vincere qui al Motor Show è sempre bellissimo. È stata dura fino all’ultimo, ma la vettura era perfetta e anche quest’anno mi è andata bene» - sono state le parole di Di Giuseppe.
Nel Bomboogie Historic Challenge by Scuderia Bologna seconda affermazione consecutiva, dopo quella della scorsa edizione, per Denny Zardo. Il veneto, che ha raggiunto quota sei vittorie al Motor Show (prendendo in considerazione tutti i successi da lui messi a segno nelle varie categorie), ha prevalso al volante della sua Osella PA 9/90 con il migliore responso di 2’26”260 ottenuto nella somma totale di quattro giri. Alle sue spalle ha concluso Totò Riolo, al via con una Bogani SP290. Sul gradino più basso del podio è salito Enrico Brazzoli su Porsche 911. È grande lo spettacolo anche con la Scuola di Polizia Stunt Show gommata Yokohama, mentre la giornata odierna ha dato il via all’Abarth Taxi Driving, che si concluderà l’ultimo giorno del Salone e vede gli assi del Trofeo Abarth 500 alternarsi alla guida delle “Assetto Corse” accompagnando in giro per la pista dell’Area 48 i numerosi fan dello Scorpione.
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