La nuova collezione primavera estate Elena Mirò nasce in un esclusivo party in giardino re-interpretato come happening sociale nuovo, destinato ad ospitare donne dalla bellezza moderna. Garden Party come momento straordinario di celebrazione di una femminilità contemporanea, che mostra i veri colori della propria personalità e della propria gioia di vivere. Pur filtrandole con una sensibilità nuova, Elena Mirò non rinuncia però alle suggestioni romantiche e incantate, come dimostra l’importante presenza in collezione dei pizzi chantilly, che adornano abiti – sia nella parte giorno che sera – e pantaloni. Colorati e mai aggressivi, essi sottolineano insieme la sensualità ariosa e l’innocenza open air della femminilità Elena Mirò, echeggiando le atmosfere delle feste in giardino di tarda età vittoriana, sullo sfondo di Newport e Rhode Island, quando le eleganti ospiti di questi ritrovi, con il loro abbigliamento, erano protagoniste delle cronache mondane ritratte da Harper’s Bazaar.
La palette colori ribadisce l’ispirazione floreale, delicata e insieme solare di questi abiti. La gamma cromatica progredisce dalla luminosità magica del polline delle calle alla vivacità accesa delle camelie, fino all’azzurro sognante dei non ti scordar di me ed alla dolcezza romantica delle peonie.
Bluse e abiti in chiffon o in voile lasciano scoperte le spalle; casacche e bustini in sangallo suggeriscono costruzioni sartoriali insieme eleganti e semplici.
Di particolare nota le giacche corte, grazie alla scelta di un tessuto a trama tipo stuoia trattata lucida, che donano un effetto di impalpabile lucentezza e preziosità.
Il motivo floreale ricorre in collezione anche nelle stampe, in particolare la peonia, interpretata graficamente e applicata ad abiti per creare eleganti parentesi cocktail.
Le decorazioni sui capi suggeriscono una vena glamour e appariscente che si ritrova anche negli accessori come la pochette in maglia di metallo dorato, nei bracciali gold semirigidi e nei micro-gilet molto femminili.
Colorato, sognante e prezioso. Il garden party Elena Mirò diventa simbolo di una femminilità sensuale ed elegante, l’espressione senza tempo del protagonismo decorativo delle donne di tutto il mondo.
Discussione 8
Poi il signor ''eduardo'' come dici tu è italiano ed è il figlio di franco miroglio...il suo nome è EDOARDO MIROGLIO.
La ditta bulgara che menzioni tu è solo produttrice di filato di lana e assolutamente non ha reparti di sartoria per la creazione di capi!
Riguardo a ogni brand della ditta miroglio ti posso assicurare che i capi sono studiati tutti in italia e vengono creati con assoluto spirito italiano senza scopiazzare quà e là...voi continuate pure a comprare gucci e dolce e gabbana...lì sì che c'è un bel rincaro dal prezzo originale!!!!
Prima di parlare bisogna sapere quel che si dice!!
ma non si vergognano gli stilisti non dico la mirò in particolare?
scusa se arrivo in ritardo, ma diciamo che alfonso non è che ha tutti i torti... è vero la mirocglio acquistando RAUMER filati ha spostato la sua produzione di filature all'estero, ma non solo!!! Sono stato la piattaforma della GVB nel sud per quello che rigaurda la maglieria e ti posso dire che, mi hanno dato il ben servito quando in TUNISIA si risparmiava. Ecco qui il tutto... OGGI il vero MADE IN ITALY lo si trova solo da chi è piccolo piccolloooo :) e non ha la possibità ne di ordini e di logistica per andare all'estero... P.s. una mia maglia costa all'incirca 20 euro di media al dettagliante, ma credimi che sono tutti di qualità perchè con questi margini non possimo permetterci ne pubblicità e ne altro di immagine... per tanto aiutiamoci a far crescere la nostra Italia cercando il prodotto articianale italiano.
capi meravigliosi