È online il video ufficiale di Danke Danke, il nuovo singolo punk rock di Eugenio Ripepi che porta in primo piano il dramma e le storie di chi vive per strada. Il videoclip, diretto dallo stesso Ripepi insieme a Sandro Bozzolo, racconta la giornata di un senzatetto interpretato da Pier Andrea Siffredi, seguendo il suo vagabondare silenzioso attraverso la città, all'ombra dell'indifferenza della gente comune e delle vetrine che scintillano di sogni inarrivabili.
La canzone, costruita su una melodia orecchiabile e incisiva, trasforma la tradizione del cantautorato italiano attraverso riff di chitarra distorti e una scrittura che sa essere pensata e immediata. Il ritmo trascinante si intreccia con un testo che affronta la solitudine e il bisogno di conforto di chi viene quotidianamente ignorato dalla società.
Il video racconta la giornata di un clochard, il suo svegliarsi intirizzito sulla panchina tra i cartoni, il suo avanzare scomposto con il carrello che contiene la sua casa, il suo ondeggiare confuso tra vetrine di dolci inaccessibili e passanti che ignorano il suo questuare e il suo essere. L'unica umanità è incontrare brevemente chi è come lui e fa la sua stessa vita - dichiara Eugenio Ripepi - Una vita che, forse, contiene un ricordo. Ma è troppo lontano per tornare.
La produzione valorizza l'energia punk e la profondità autoriale di Ripepi, accompagnato da una band d'eccezione che comprende Simone Mazzone e Mauro Vero alle chitarre, Lorenzo Lajolo al basso e Folkert Beukers alla batteria. Tutto il brano nasce da una precisa idea di arrangiamento, realizzata tra Onda Studio e Ithil World Studio di Imperia.
Eugenio Ripepi non è solo musicista: la sua carriera poliedrica spazia dalla scrittura alla regia, dal teatro alla saggistica, sempre all'insegna dell'impegno artistico e culturale. Ha pubblicato dischi di successo, lavorato come direttore artistico di importanti teatri e firmato libri e saggi sulla canzone d'autore. Numerosi i riconoscimenti ricevuti in ambito musicale, letterario e teatrale.
Con Danke Danke, Ripepi mette la sua sensibilità artistica al servizio di chi spesso viene dimenticato, offrendo una riflessione intensa e autentica sulla fragilità umana, traghettata dal linguaggio universale della musica.
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