False cittadinanze nel calcio italiano, 34 indagati dalla Procura di Fermo

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Non bastavano il doping, calciopoli e il calcioscommesse, ora arriva un altro scandalo che potrebbe stravolgere il calcio italiano. La procura di Fermo ha scoperto che alcuni giocatori sudamericani sarebbero diventati italiani attraverso un traffico illecito di false cittadinanze. Fino ad ora sono 34 gli indagati tra cui ex e attuali amministratori locali, dirigenti comunali e procuratori.

L’accusa a loro rivolta è soppressione e distruzione di atti, produzione di atti falsi, abuso di ufficio, falso ideologico, associazione per delinquere e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’inchiesta è nata nel 2011 quando la Polizia municipale di fermo ha pizzicato un imprenditore italiano in possesso di una carta d’identità intestata ad un rumeno.

Un dirigente del Servizio anagrafe ha rivelato tutto agli investigatori, e così è stato scoperchiato un giro di documentazione irregolare con la quale, con il ricorso alla formula dello “iure sanguinis”, che consente ai figli di italiani all’estero di vedersi riconosciuta la cittadinanza italiana e il relativo diritto di voto, lo stato di straniero veniva cambiato in quello di cittadino italiano.
Si sospetta che un centinaio di stranieri tra i quali calciatori che al momento militano in serie A eserie minori abbiano ottenuto la cittadinanza italiana in questo modo illegale.

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