Football Manager 2020 – Recensione

Giochikoch mediaSegaSports Interactive

Più vivo e realistico che mai, Football Manager 2020 segna anche quest’anno il ritorno del manageriale targato Sports Interactive (e SEGA), creato da Miles Jacobson. Se pensate di poter gestire il Napoli meglio di Carlo Ancelotti, se avete in mente tattiche migliori per far giocare in modo spettacolare la Juve di Sarri, se non vedete l’ora di riportare in gloria il Milan… Beh, accomodatevi!

Football Manager 2020 segna un netto passo avanti nella serie, con un rinnovato motore di gioco (non parliamo di quello grafico, almeno non per adesso), in grado di mettere in piede una simulazione di proporzioni bibliche, incredibilmente accurata e mai così realistica. Fin dalla firma del primo contratto è evidente che questo capitolo vuole rappresentare un nuovo punto di partenza e non un semplice aggiornamento delle versioni precedenti. Al nuovo allenatore verrà infatti richiesto, tanto per cominciare, di sposare una strategia specifica studiata nell’arco di cinque anni, con precise filosofie da seguire. Ogni singola variante può essere discussa con la società, sebbene alcuni aspetti risultino inchiodati con un bel lucchetto rosso, a sottolineare che su alcune cose non vi è alcun margine di discussione. Si potrà determinare fin dall’inizio dell’avventura se tra gli aspetti importanti del vostro incarico vi sarà quello di dare priorità a giovani di talento o di puntare su giocatori con molta esperienza sulle spalle. L’attenzione riposta nella gestione dei fondi societari o nella capacità della squadra di attenersi ad un preciso stile di gioco (offensivo o difensivo, quale che sia) sono solo alcuni degli elementi sui quali discutere prima di firmare. Come nel calcio di oggi, vincere non basta più. Potreste anche riuscire ad alzare al cielo la Champions League, ma se non siete stati in grado di rispettare tanti altri fattori, decisi a tavolino con la società in precedenza, la vostra panchina inizierà a surriscaldarsi!

L’interfaccia risulta essere incredibilmente funzionale, come mai prima d’ora. Tra gli aspetti che maggiormente hanno beneficiato di questa nuova versione del gioco, sicuramente la gestione delle trattative con i calciatori che si desidera acquistare, e la gestione dei vari compiti da impartire ai membri dello staff, in qualsiasi momento. Nella parte inferiore di ogni messaggio ricevuto in posta, è sempre presente un comodo menù a tendina che permette, con due click al massimo, di assegnare un membro dello staff a quella precisa situazione. Che si tratti di rinnovare un contratto ad un giovane promettente o di interagire con la stampa, non sarà necessario accedere alla pagina dell’intero Staff del Club.

Che Football Manager 2020 sia espressamente votato alla progettualità lo si nota anche quando c’è da gestire la trattativa con un calciatore. Superato con successo l’ostacolo dell’accordo economico con il club di appartenenza del giocatore desiderato, c’è poi da fare i conti con il giocatore stesso ed il suo agente. Le trattative non inizieranno se prima non si saranno messe in chiaro alcune precise promesse, ed è già da qui che il discorso si fa interessante. Al contrario di quanto accaduto fino ad oggi, in FM 2020 è possibile pianificare il ruolo (inteso come importanza data al giocatore) che questo avrà nell’arco delle future stagioni. Se al primo anno il giocatore accetterà di avere un ruolo marginale, dal secondo anno le cose dovranno cambiare. Al terzo anno potrebbe chiedervi di essere considerato una stella. Su tutte queste promesse non c’è da scherzare, perché sarà proprio in base agli aspetti che saranno decisi in questa fase che il calciatore farà più o meno storie se siederà spesso in panchina, anziché stare in campo (con relativo peggioramento delle relazioni tra voi e lui e con la possibilità di distruggere il rapporto con gli altri membri dello spogliatoio, magari nel momento meno opportuno della stagione!).

Il calciomercato è come sempre vivo ed incredibilmente realistico. Molti giocatori, come ai giorni nostri (sigh…), preferiranno volare in Cina firmando contratti faraonici, piuttosto che provare a conquistare la gloria in Champions con il vostro club. Al tempo stesso, i giocatori sembrano essere eccezionalmente consapevoli del proprio ruolo e di quello della vostra squadra. Nella nostra prova eravamo riusciti a convincere la Roma a cederci Zaniolo (la giovane stella della Roma e della Nazionale Italiana) per una cifra vicina ai 60 milioni di euro, ma il giocatore non era interessato al Milan (purtroppo fuori dalle coppe europee). Siamo però riusciti a strappare Zlatan Ibrahimovic dai Galaxy prima del termine del contratto (circa 1 milione di euro), piegandoci alle altissime richieste di ingaggio dello svedese (7 milioni di euro di ingaggio ai quali si sommeranno un’infinità di bonus di varia natura). Anche la dirigenza sembra reagire in modo più realistico alle varie situazioni: abbiamo chiesto aiuto nel portare avanti una trattativa da noi ritenuta molto importante per l’acquisto di un difensore centrale, e la società ha incredibilmente accettato la richiesta, intervenendo in autonomia per formulare la giusta offerta alla squadra cedente. In Football Manager 2019 era praticamente inutile sperarci. Dannatamente bello, realistico, emozionante. Come in ogni Football Manager, ma quest’anno tutto brilla di più. Lo si avverte fin dai primi click.

La profondità di gioco nella creazione e nell’interpretazione in campo delle tattiche risulta essere sempre più accurata, sebbene sarà necessario anche quest’anno attendere la mega-patch successiva al mercato invernale per vedere limati alcuni aspetti poco convincenti (al momento, ad esempio, le squadre tendono ad abusare dei cambi di gioco da una fascia all’altra con lanci di una precisione clamorosa). Passata qualche settimana (tempo di gioco) sarà come sempre un piacere assistere alla messa in atto delle istruzioni impartite, alle quali i giocatori rispondono quasi sempre con grande precisione. Sembra essersi piacevolmente ridotta la frequenza degli infortuni, che non si succedono di settimana in settimana, come in passato, fin dalle prime ore di gioco (mal che vada, in rete è possibile reperire un file che permette di ridurre del 50% gli infortuni, iniziando però una nuova partita). Degni di nota, infine, sono i consigli dello staff relativi alla formazione da schierare in campo per la prossima partita: non vengono semplicemente segnalati i giocatori migliori, viene anche sottolineato il motivo per il quale lo staff pensa che una scelta sia più opportuna dell’altra (morale più alto, condizione fisica migliore e via discorrendo). Nel caso in cui si vogliano ascoltare i vari consigli, con pochi click si potrà intervenire sui titolari, altrimenti si potrà lasciare tutto così come stabilito in precedenza da voi.

Per quanto riguarda il comparto grafico non si registrano passi in avanti clamorosi, ma si apprezzano in parte gli sforzi degli sviluppatori nell’aumento del numero delle animazioni e per una migliorata gestione del sistema di illuminazione. Unica nota negativa resta quella relativa ai rapporti con la stampa: unico aspetto di Football Manager 2020 che è rimasto ancorato al passato, che noi abbiamo immediatamente delegato al nostro vice, dopo pochi scambi di battute.

Football Manager 2020 rappresenta un nuovo inizio per il gestionale sviluppato da Sports Interactive. Il titolo risulta essere migliorato sotto praticamente ogni aspetto (tranne quello legato ai rapporti con la stampa, un fattore comunque marginale). I giocatori sono sempre più vivi, consapevoli della loro forza, della loro importanza e di quella del club che sta tentando di strapparli al club di appartenenza. La dirigenza ci fa sentire parte di un progetto a lunga durata, dove vincere non è l’unica cosa che conta, perché in ballo ci sono tanti altri fattori da gestire nel migliore dei modi, dall’attenzione ai fondi societari allo sviluppo dei giovani (a proposito, ora la primavera è gestita in una sezione a parte per un controllo ancora più accurato sui futuri possibili talenti da inserire in prima squadra).

Come ogni anno, ma mai come quest’anno, Football Manager 2020 è un titolo semplicemente imperdibile per gli appassionati del genere. Una pietra miliare dei gestionali calcistici che segna un punto di non ritorno con il passato. Accettate la sfida?!

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Football Manager 2020

9

Grafica

8.0/10

Giocabilità

9.5/10

Sonoro

8.0/10

Longevità

10.0/10

Simulazione

9.5/10

Pros

  • Il miglior Football Manager di sempre
  • Trattative con giocatori che sembrano "vivi"!
  • Incredibile profondità gestionale e tattica

Cons

  • Comparto grafico non eccelso
  • Rapporti con la stampa praticamente inutili

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