Giorgio Cremaschi, "Tagliare i diritti e le pensioni è una ricetta folle in un momento di crisi"

Giorgio Cremaschi, "Tagliare i diritti e le pensioni è una ricetta folle in un momento di crisi"

Non ho capito se gli incontri sono con tutti i sindacati o con quelli che sono già d’accordo con la Fiat. Le trattative si fanno tra due parti disposte a...

Non ho capito se gli incontri sono con tutti i sindacati o con quelli che sono già d’accordo con la Fiat. Le trattative si fanno tra due parti disposte a trattare. Noi vogliamo solo dire che non siamo d’accordo con il modello Pomigliano. È un periodo non facile per il mondo del lavoro, i dati Istat dicono che chi lavora ha perso salario, la busta paga si svaluta, va in default. Non siamo d’accordo che la crisi la debba pagare il mondo del lavoro. E a proposito delle pensioni e della crisi ha aggiunto: Tagliare i diritti e le pensioni è una ricetta folle in un momento di crisi. Io non ho sentito ancora nessuno spiegare come siamo arrivati fini qui, sono solo in grado di dire tagliate e rinunciate. 4350 milioni di euro sono stati dati alle banche per salvarle. I popoli europei devono rinunciare alla loro civiltà minima per salvare le banche. Queste le parole di Giorgio Cremaschi, Presidente del Comitato Centrale della Fiom, ospite in studio a Tgcom24 sul canale 51 e in diretta streaming su tgcom24.it

Giorgio Cremaschi, "Tagliare i diritti e le pensioni è una ricetta folle in un momento di crisi"

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