I Suoni delle Dolomiti: grandi artisti e inclusione nei concerti tra le vette

I Suoni delle Dolomiti: grandi artisti e inclusione nei concerti tra le vette

I Suoni delle Dolomiti torna dal vivo fino al 3 ottobre, portando musica internazionale e attenzione a sostenibilità e accessibilità tra le montagne trentine.

I Suoni delle Dolomiti, lo storico festival musicale tra le vette trentine, continua a stupire con una nuova settimana di appuntamenti gratuiti in quota fino al 3 ottobre. Sotto la direzione artistica di Mario Brunello, il festival fa risuonare la grande musica internazionale tra paesaggi mozzafiato e promuove tematiche centrali come sostenibilità ambientale, turismo consapevole e accessibilità.

Quattro i concerti previsti tra il 15 e il 20 settembre, ciascuno con il proprio stile e suggestione. Si parte il 15 settembre da Malga Brenta Bassa con il controtenore Jakub Józef Orliński e l'ensemble Il Pomo d'Oro, in un omaggio al Seicento italiano e alla musica barocca. Pensato per essere altamente inclusivo, questo evento permette la partecipazione di persone con disabilità motorie e uditive, grazie a percorsi accessibili e speciale attenzione all'accoglienza.

Il festival prosegue il 17 settembre ai Laghi di Bombasel con il MediBa 4tet, giovane formazione nata al Berklee College of Music di Boston. Il gruppo, finalista nel 2025 del concorso Paolo Manfrini, propone una sapiente fusione di tradizioni mediterranee e balcaniche, jazz e classica, in uno dei panorami più intatti e selvaggi delle Dolomiti.

Il 19 settembre sarà la volta di Lucienne Renaudin Vary (tromba) e Félicien Brut (fisarmonica) nella località Giasenei a Sagron Mis. Entrambi musicisti premiati e di grande carisma, offriranno un viaggio attraverso la musica classica, le contaminazioni e l'improvvisazione, in perfetta sintonia con la natura circostante e con particolare attenzione all'inclusione delle persone con disabilità.

Il percorso settimanale culmina il 20 settembre a Pradalago - Fratta del Bagnòl, dove il VOCES8 Scholars Ensemble porterà il pubblico in un raffinato viaggio corale, dall'antica polifonia alla musica contemporanea, con otto giovani voci selezionate a livello internazionale.

La manifestazione, nata nel 1995 da una visione di Paolo Manfrini, si distingue per alcuni elementi che la rendono unica nel panorama europeo: tutti i concerti si svolgono in quota e sono raggiungibili solo a piedi, seguendo percorsi pensati per diversi livelli di preparazione. Non sono previsti palchi o amplificazioni, in modo che la musica possa fondersi con il paesaggio in modo naturale e intenso.

Il festival si svolge nell'ambito delle Dolomiti del Trentino, Patrimonio Mondiale UNESCO, rafforzando il messaggio di sostenibilità e inclusione. "Le Dolomiti. Sono pietre o sono nuvole? Sono vere oppure è un sogno?" scriveva Dino Buzzati, e questa domanda riecheggia nell'esperienza di ascolto immersiva che il festival offre ad ogni partecipante.

L'iniziativa fa parte della European Festivals Association e ha ottenuto la certificazione ISO 20121:2024 per l'organizzazione di eventi sostenibili, confermando il proprio impegno verso il rispetto dell'ambiente e delle comunità locali.

Ogni appuntamento offre ai partecipanti la possibilità di esplorare le montagne, condividere la fatica del cammino e vivere la musica come un momento di incontro e riflessione. Un festival che invita a lasciarsi attraversare dall'armonia tra arte, natura e silenzio, stimolando il rispetto per l'ambiente e promuovendo una visione di turismo responsabile e aperto a tutti.

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