Junkers, 150 di storia della termotecnica

Junkers, 150 di storia della termotecnica

Non tutti sanno che lo scaldabagno e il principio della caldaia a condensazione sono invenzioni di Hugo Junkers, brillante progettista e ricercatore...

Non tutti sanno che lo scaldabagno e il principio della caldaia a condensazione sono invenzioni di Hugo Junkers, brillante progettista e ricercatore appassionato, visionario nel campo dell'aviazione e grande innovatore. Junkers, da quasi 80 anni, è diventato un marchio di successo all'interno della divisione Termotecnica del Gruppo Bosch, attiva nella fornitura di sistemi per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Hugo Junkers nacque nel 1859 a Rheydt, in Germania, nella bassa regione renana. Figlio del proprietario di una fabbrica tessile, insieme a sei tra fratelli e sorelle, crebbe in una famiglia benestante. Conseguì la maturità nel 1878 e proseguì i suoi studi in ingegneria meccanica e in ingegneria elettrica a Berlino e ad Aquisgrana. Nel 1889, quando in una vecchia scuderia a Dessau, Junkers fondò con un socio una "stazione sperimentale per motori a gas", non nutriva ancora particolari interessi per il mondo della termotecnica. Fu una semplice invenzione, il calorimetro, a trasformare questo ingegnere di talento in un pioniere di industria. Questo dispositivo, infatti, riusciva a misurare il calore prodotto da un gas in combustione a portata di acqua costante, indicando il potere calorifico del gas su una scala di valori. Grazie a questo strumento, Junkers scoprì il principio del boiler a flusso continuo e, nel 1894, registrò il brevetto per lo scaldabagno a gas che aveva sviluppato in seguito alla sua invenzione.

Nello stesso brevetto, inoltre, si possono trovare le basi teoriche della futura tecnologia a condensazione. Junkers, infatti, aveva scoperto che il calore dell'acqua di combustione poteva essere estratto mediante condensazione se i gas venivano rilasciati a bassa temperatura. In tal modo, era possibile ottenere un considerevole quantitativo di calore. Questo succedeva nel 1984, ovvero quasi 90 anni prima che le apparecchiature basate sullo stesso principio venissero immesse sul mercato (1981) dalla società olandese Nefit, che è oggi parte della divisione di Termotecnica del Gruppo Bosch.

Nel 1897, Junkers vendette solo 184 dei suoi scaldabagni a gas, a quel tempo, il prodotto rappresentava il massimo del lusso. Cercò quindi di offrire apparecchi più compatti a un prezzo più competitivo. Iniziò così a commercializzare boiler ausiliari e i primi apparecchi a muro al mondo. Nel 1910, le vendite iniziarono lentamente a crescere, la società vendette più di 10.000 boiler e un anno più tardi i 220 collaboratori dell'azienda di Dessau celebrarono la produzione del 100 millesimo apparecchio. La società di Junkers era giunta a produrre in serie gli scaldabagni a gas e nel 1912, per la prima volta, venne commercializzato un "sistema di riscaldamento a gas centralizzato".

All'inizio degli anni '30, la società di Junkers iniziò un'intensa collaborazione con Bosch. Quest'ultima introdusse un'importante innovazione. Agli scaldabagni venne applicato un interruttore di sicurezza che, in caso di spegnimento della fiamma, bloccava automaticamente la fuoriuscita del gas, evitanto pericolosi incidenti. Nel novembre del 1932, Bosch acquisì Junkers al prezzo di 2,6 milioni di marchi. Il quotidiano Frankfurter Zeitung commentò l'azione come "un ulteriore segnale del fatto che Robert Bosch AG non considera più solo il settore specialistico degli accessori elettromeccanici come base sufficiente per consolidare la propria forza finanziaria e produttiva." Hugo Junkers morì due anni più tardi, nel 1935. Un ingegnere appassionato, che ha lasciato a sua memoria 178 brevetti e soprattutto un nome, Junkers, che rimarrà per sempre legato alla storia della termotecnica e dell'aviazione.

Oggi Junkers è un marchio della divisione Termotecnica del Gruppo Bosch. La Divisione è attiva nella fornitura di sistemi per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Grazie al know-how acquisito e alla coerenza con le linee aziendali di ricerca e innovazione, sicurezza e rispetto dell'ambiente, ha raggiunto traguardi importanti in termini di efficienza, consumi e riduzioni delle emissioni inquinanti. Junkers, presente in Italia dal 1972, si impegna a rispettare le attuali normative in materia di risparmio energetico e tutela dell'ambiente offrendo prodotti a basse emissioni CO2, con bassi consumi e integrabili ad impianti che sfruttano l'energia solare.

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