Metti la potente musica di un acclamato rocker e la creatività di un grande esploratore dei linguaggi coreografici: una suggestione dentro l’altra danno vita a “Certe Notti”, la nuova produzione della Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto ispirata al repertorio e al pensiero musicale di Luciano Ligabue che andrà in scena sabato 19 (ore 21) e domenica 20 marzo (ore 18.30) al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino. Le due date, a cura del CDTM Circuito Campano della Danza, sono le uniche al Sud Italia di uno degli spettacoli più visti dell’ultima stagione. Un binomio perfetto tra rock e danza, tra il coreografo Mauro Bigonzetti ed il cantante di Correggio, condito dalle scene e le video installazioni di Angelo Davoli. "Ancora una volta il Gesualdo si conferma Teatro della Danza proponendo uno spettacolo evento tra i più visti e apprezzati dell'ultima stagione – afferma Luca Cipriano, Presidente del Cda del Massimo avellinese - una tappa unica al Sud che attesta il ruolo di primo piano del Comunale nel panorama teatrale nazionale."
LO SPETTACOLO L’immenso repertorio di Ligabue è il leit-motiv di un cammino nelle viscere della notte - intesa come un momento magico intimo e personale - per liberarne i segreti e conoscerne i mille volti. Un susseguirsi di emozioni coinvolgenti alla pari di un vero e proprio concerto "suonato al volume che serve" in cui la maggior parte dei brani coreografati sono stati volutamente selezionati dagli album live di Luciano. Sulla traccia dei testi delle canzoni del rocker, le coreografie evocano sensazioni e situazioni che toccano le corde emotive del pubblico, con energia, fisicità, potenza, movimento, leggerezza e coralità. E la notte si rivela come il luogo dove ansie, passioni, gioie, si materializzano: una grande metafora di un palcoscenico.
«L’incontro con Luciano è stata una di quelle strane alchimie alle quali non si sa dare una spiegazione – racconta Mauro Bigonzetti, principal choreographer dell’Aterballetto e creatore dello spettacolo - È la curiosità a dar forza ai nostri animi e così ci siamo trovati a guardare uno nell’opera dell’altro e a capire che ne poteva nascere un’opera unica. Sinceramente trovo molto affascinante e curioso che saranno dei danzatori appartenenti ad un’altra generazione, che è la stessa che più di ogni altra scolta la musica, a dare letteralmente forma a questo incontro».
«Questa è la risposta intera (fisica, mentale, e dello spirito) di un grande coreografo e di una prestigiosa compagnia di danza ad alcune delle mie canzoni – ha dichiarato Luciano Ligabue alla nascita della produzione – dove il corpo non deve soccombere a testa e anima ma viene trattato alla loro stregua, anzi si serve di loro, e si fa meravigliosamente impudente con la propria bellezza e armonia. Dove, insomma, il corpo dimostra di avere tanti segreti da svelare. Soprattutto quelli che conosce della musica».
Alle celebri canzoni, come "L'amore conta", "Piccola stella senza cielo" e, naturalmente, "Certe notti", si alternano anche le poesie del Liga, testi tratti da "Lettere d'amore nel frigo" (edizioni Einaudi) lette dalla sua stessa voce su sue musiche originali, e alcuni dialoghi dal film "Radiofreccia" (per gentile concessione di Fandango), recitati dai danzatori sul palco con una magistrale interpretazione coreografata dei "parlati".
Con musica e corpi si fondono perfettamente la scenografia e le video installazioni Angelo Davoli. I costumi sono di Kristopher Millar e Lois Swandale in collaborazione con Mariella Burani fashon group, le luci di Carlo Cerri.
Lo spettacolo andrà in scena sabato 19 alle ore 21 (abbonati Turno A) e domenica 20 alle ore 18.30 (abbonati Turno B). Il costo del singolo biglietto è di 30 euro per la poltrona e 25 euro per la galleria (prezzi comprensivi di prevendita); ridotto per gli allievi delle Scuole di Danza 15 euro.
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