Mario Marcarini racconta le nevrosi quotidiane e il vizio del gioco nell'Italia che fu

Mario Marcarini racconta le nevrosi quotidiane e il vizio del gioco nell'Italia che fu

Mario Marcarini torna in libreria con un romanzo che esplora l'Italia degli anni Settanta e Ottanta, tra nevrosi, riti sociali e il vizio del gioco.

Dal 12 maggio 2026 arriva in libreria e online il nuovo libro di Mario Marcarini, "Di piccole nevrosi quotidiane e di un metodo (quasi) scientifico per estirpare il vizio del gioco". Il volume, pubblicato da Cluster-A e impreziosito dalle illustrazioni firmate da Gianluca Corona, si presenta come un viaggio nella memoria di un Paese che sembra ormai lontano: l'Italia degli anni Settanta e Ottanta, sospesa tra ritualità, convenzioni e un progresso ancora controllabile.

In 160 pagine, Marcarini dipinge un affresco vivido e affettuoso di un'epoca in cui la quotidianità era scandita da gesti semplici: spedire cartoline, giocare a carte nei bar tra un bicchiere di vino e una chiacchiera, ritrovarsi nei circoli e rispettare le gerarchie degli anziani. Un Paese senza telefoni cellulari, senza internet e, senza l'assillo dei social media, in cui si spedivano cartoline, si giocava a carte nei bar davanti a mezzo litro di vino, ci si riuniva nei circoli e si veneravano gli anziani; un Paese punteggiato da borghi e città che parevano fermi nel tempo nella loro solenne e immutabile bellezza, ma anche nelle convenzioni e talora nell'ignoranza e nel pregiudizio.

I protagonisti del racconto si muovono in questo contesto segnato dalla presenza tangibile della Chiesa, dal peso dei riti collettivi e da regole spesso rigide. Ma sotto la superficie, Marcarini scova e mette a nudo fragilità, desideri di evasione e piccoli moti d'inquietudine che attraversano più generazioni: In questo scenario si fanno tuttavia strada nell'animo sottili inquietudini, inconfessabili o indefinibili desideri d'evasione, amori impossibili e residui di un passato che pare ancora esemplare, ma che non tarderà a esplodere sotto il peso di un progresso che corre rapido, ma che non appare ancora inarrestabile e forse ingovernabile, come oggi.

Il filo conduttore dell'opera è rappresentato dal gioco, metafora della vita stessa: qualcosa che appare innocente e quasi banale, ma che si rivela terreno fertile per scoprire debolezze, rischi e slanci improvvisi. Un gioco apparentemente innocente, come quello della vita, ma denso di risvolti talora improvvisi e imprevedibili. Tutto è narrato con uno sguardo che volutamente lascia trasparire l'affetto e la nostalgia per un mondo che non viene giudicato, paragonato o rimpianto, ma che è stato semplicemente e con pienezza vissuto da chi scrive.

Mario Marcarini, storico dell'arte e musicologo, offre al lettore una testimonianza preziosa del passato, senza cedere al confronto diretto o alla facile nostalgia. Il suo sguardo, a tratti tenero e a tratti ironico, si rivolge a un'Italia che pare a metà tra il sogno e la realtà, un'epoca in cui convivono candore e malizia, aspettative e disillusione.

La presentazione ufficiale del libro sarà a Milano il 28 maggio 2026 presso la Libreria Il Libraccio di via Lanino 6 (angolo via Foppa, MM California), alle ore 18.30. Un'occasione speciale per incontrare l'autore e immergersi nelle atmosfere di un'Italia che, pur lontana, continua a vivere nella memoria collettiva e nelle piccole abitudini che ancora oggi ci definiscono.

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