Mercato auto agosto 2026: crescita rallenta, boom ibride plug-in e pressing su riforme

Mercato auto agosto 2026: crescita rallenta, boom ibride plug-in e pressing su riforme

Ad agosto 2026 il mercato auto italiano cresce del 3,2%. Ibride plug-in al 12%. Rallentano le elettriche. Forte la richiesta di riforma fiscale.

Il mercato italiano delle autovetture conferma a agosto 2026 una moderata crescita, chiudendo il mese con un incremento del 3,2% rispetto all'anno precedente e 69.411 unità immatricolate. La tendenza positiva si riflette anche nei primi otto mesi dell'anno, che segnano un +8,5% sulle cifre del 2025. Tuttavia, il settore non riesce ancora a colmare il divario con i livelli pre-pandemici: il gap sul 2019 si attesta a -14,8%.

L'analisi evidenzia una dinamica interessante tra le alimentazioni: le ibride plug-in (PHEV) raggiungono il 12% di quota di mercato, trainate dal noleggio a lungo termine che pesa il 45% sulle immatricolazioni PHEV nel mese. Si tratta di una crescita rispetto sia al mese precedente (10,5%) sia all'agosto 2025 (7,1%). Le auto elettriche pure (BEV), dopo l'esaurimento degli incentivi, si attestano invece al 6,4% del totale, in rialzo sul 2025 ma al di sotto della media europea.

L'andamento delle alimentazioni tradizionali vede il motore a benzina scendere al 20,1% di quota, il diesel al 5,8%, mentre il Gpl retrocede all'8,8%. Le ibride nel loro complesso dominano il mercato con una quota del 46,9%, suddivisa fra 16,8% di full hybrid e 30,1% di mild hybrid.

Dal fronte istituzionale emerge l'urgenza di una riforma della fiscalità sulle auto aziendali, considerate penalizzate rispetto agli altri grandi mercati europei. "Resta prioritaria e urgente una riforma strutturale della fiscalità delle auto aziendali, oggi fortemente penalizzante rispetto ai principali mercati europei. Auspichiamo che, anche alla luce delle aperture provenienti da Bruxelles, si intervenga al più presto sulla deducibilità dei costi di acquisto, di leasing e di noleggio, e sui relativi limiti fiscalmente riconosciuti", sottolinea Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE.

Pietrantonio aggiunge che "Sostenere il rinnovo delle flotte aziendali ha una valenza ancora maggiore se consideriamo come esso, in prospettiva, possa alimentare il mercato dell'usato con veicoli più moderni, sicuri e accessibili per le famiglie, oltre che, al contempo, generare benefici anche per l'Erario."

Sul piano della regolamentazione, UNRAE partecipa alla consultazione per la revisione del Codice della Strada con l'obiettivo di semplificare il quadro normativo e migliorare la mobilità sostenibile. "L'elevata concentrazione nel nostro Paese delle limitazioni alla circolazione e la forte frammentazione delle discipline locali, evidenziano la necessità sempre più urgente di un maggiore coordinamento nazionale", prosegue Pietrantonio, riferendosi in particolare alla recente decisione di Roma di introdurre una tariffa annua di 1.000 euro per i veicoli elettrici nelle ZTL, misura che rischia di frenare la transizione energetica.

"Auspichiamo, pertanto, l'istituzione di una Cabina di regia nazionale che assicuri uniformità, certezza normativa, equità ed efficacia alle politiche di mobilità sostenibile, mettendo a disposizione delle Istituzioni le proprie competenze e il proprio patrimonio di dati e analisi quale supporto tecnico alla definizione delle misure", conclude il presidente UNRAE.

L'analisi degli utilizzatori vede i privati detenere il 54,5% di quota ad agosto, con una lieve crescita. Il noleggio a lungo termine sale al 20,9%, mentre quello a breve termine segna un'espansione al 3,6%. Le autoimmatricolazioni scendono al 15,9%. Dal punto di vista geografico il Centro si conferma area trainante con il 29,9% delle immatricolazioni totali, seguita dal Nord Ovest (27,9%) e Nord Est (25,3%).

Le emissioni medie di CO₂ delle nuove immatricolazioni sono calate del 4,5% in agosto e del 6% nei primi otto mesi del 2026, a conferma dell'impegno verso la decarbonizzazione.

Questi dati confermano che, nonostante il perdurare di alcuni segnali positivi, il mercato italiano delle autovetture si trova in una fase di transizione e richiede interventi incisivi su fiscalità e regolamentazione per accelerare la crescita e favorire la mobilità sostenibile.

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