Dopo tre anni di dominio assoluto del Barcellona, la Liga spagnola ha un nuovo padrone: il Real Madrid. Questa volta Josè Mourinho ce l’ha fatta. La sua squadra ieri sera si è proclamata campione di Spagna con ben due giornate di anticipo grazie al 3-0 ottenuto sul campo del Bilbao con i gol di Ozil, Higuain e Cristiano Ronaldo (il 44° a -2 da Messi). Al Bercellona non è servito a nulla il largo 4-1 inflitto al Malaga. Per il club madrileno questo è il trentaduesimo campionato vinto nella sua storia e ora c’è la possibilità a quota 94 punti di superare il record della stagione 2008-2009 del Barça che in quell’anno arrivò a 99. Quello del Real Madrid è stato un successo ampiamente meritato, con la bella ciliegina della vittoria al Camp Nou di due settimane fa, partita che in pratica è stata decisiva. Al Pallone d’oro Lionel Messi, autore di una bellissima tripletta, resta la consolazione di aver superato un altro dei suoi tanti primati personali: il fenomeno argentino ha raggiunto quota 68 gol stagionali, staccando così Gerd Muller, centravanti del Bayern Monaco che nella stagione 1972-'73 ne realizzò 67.
Guardiola saluta il Camp Nou; dopo l’annuncio dell’addio a fine stagione, il tecnico viene omaggiato da tutto lo stadio e lui è uscito dal campo applaudendo i sostenitori catalani.
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