Musica, scienza e storia all'Auditorium Parco della Musica

Musica, scienza e storia all'Auditorium Parco della Musica

Per la seconda settimana di gennaio, la Fondazione Musica per Roma prosegue le sue iniziative seriali e le grandi ospitate musicali e culturali nella...

Per la seconda settimana di gennaio, la Fondazione Musica per Roma prosegue le sue iniziative seriali e le grandi ospitate musicali e culturali nella cornice dell'Auditorium Parco della Musica. Oltre alla premiazione TopJazz2009 con la sua parata di stelle e la Cosmic Band di Gianluca Petrella, tornano le Lezioni di Storia con Massimo Firpo (10 gennaio, ore 11, Sala Sinopoli) che racconta “La scomunica di Lutero e la frattura della cristianità”. 1520, a tre anni dalla pubblicazione delle celebri tesi di Wittenberg, papa Leone X scomunica Martin Lutero, mentre la Riforma protestante si diffonde in tutta l’Europa settentrionale. Si inaugurano processi storici profondi, che vedono da un lato la ridefinizione della Chiesa controriformistica e dall’altro le molteplici articolazioni del protestantesimo, via via frantumatosi in una miriade di Chiese e sette, dai calvinisti agli anglicani, dagli anabattisti ai quaccheri. Era il 1971, un anno incredibile nella storia del rock, l’anno di Who’s Next, di Led Zeppelin IV, di Imagine, di Sticky Fingers, tanto per citare qualche titolo. Era l’anno in cui uscì Aqualung, album realizzato dagli inglesi Jethro Tull. Una band originale e curiosa, con un solista che invece di imbracciare una chitarra elettrica aveva in mano un flauto, e un suono che riusciva, incredibilmente, a mettere insieme il blues, l’hard rock, il folk inglese, il pop, il jazz, e persino, in passato, qualche briciolo di follia. Aqualung, con alcuni dei suoi celeberrimi brani, come la title track o Locomotive Breath, è il disco che porta i Jethro Tull di Ian Anderson nell’olimpo delle superstar del rock, un disco che ancora oggi merita di essere ascoltato con attenzione, raccontato fino in fondo, come faranno Ernesto Assante e Gino Castaldo nel nuovo appuntamento di Lezioni di Rock, domenica 10 gennaio alle ore 11, al Teatro Studio

Sempre a proposito degli appuntamenti musicali, il 10 gennaio alle 21, Sala Sinopoli, si esibirà Vernon Reid. Nato a Londra ma cresciuto a New York, è una delle leggende delle sei corde che la rassegna “La chitarra” presenterà all’Auditorium Parco della Musica. Noto come fondatore e compositore della band dei Living Colour, Reid inizia a collaborare dai primi anni ottanta con il batterista Ronald Shannon Jackson, seguace delle teorie armolodiche di Ornette Coleman. A New York collabora con importanti esponenti della musica contemporanea come il bassista Jamaaladeen Tacuma, il sassofonista John Zorn e il chitarrista Bill Frisell. Reid ha all’attivo tre album come solista e numerose collaborazioni di prestigio con Jack Bruce, Public Enemy, Rollins Band, Tracy Chapman, Carlos Santana e DJ Logic. Oltre all’attività di musicista Reid ha prodotto molti artisti tra cui James Blood Ulmer. Nel 1998 ha formato insieme ai chitarristi David Torn e Elliott Sharp il trio sperimentale GTR OBLQ. Il suo coinvolgimento nell'ambito del sociale, sempre presente anche nelle sue composizioni, lo ha portato nel 1985, a fondare con il giornalista Greg Tate ed il produttore Konda Mason la Black Rock Coalition, il cui intento è quello di incentivare i musicisti di colore. È sessantaseiesimo nella lista dei cento migliori chitarristi di sempre Giornalista, scrittore ed esperto di economia, Roberto Napoletano è il direttore del Messaggero di Roma. Nato a La Spezia il 22 maggio 1961, comincia a scrivere a 17 anni su Napoli Oggi e Napoli Notte, collaborando poi con diverse testate nazionali. Assunto al Mattino nel 1984, vi cura da caposervizio il supplemento Lettera Sud, diventando poi responsabile dell’economia. Nel 96 approda al Sole 24 Ore come caposervizio, poi caporedattore dell’economia italiana e infine vicedirettore del presso la redazione romana. Nella scia del lavoro giornalistico s’è lasciato alle spalle diversi libri: ‘Fatti per vincere’, ‘Se il Sud potesse parlare’ in più edizioni, entrato anche nelle scuole, ‘Mezzogiorno, risorse nascoste’, “Padroni d’Italia” e “Fardelli d’Italia”, con il quale ha vinto il Premio Cimitile nella sezione opera edita di narrativa. L'appuntamento è domenica 10 gennaio ore 21, Teatro Studio.

Dopo il grande successo riscosso nella passata stagione dalle Lingue della poesia, la Fondazione Musica per Roma tornerà a occuparsi di versi con una nuova rassegna dal titolo Via dall’Europa. Il terzo appuntamento stagionale, martedì 12 gennaio, è dedicato alla Siria e alle poesie di Adonis (“Ecco il mio nome”) che verranno lette da Cosimo Cinieri. Introdurrà Francesca Corrao. Adonis (‘Ali Ahmad Sa‘īd Isbir), nato nel 1930 a Qassabīn, in Siria, si laurea all’Università di Damasco e consegue il dottorato all’Università di Saint Joseph a Beirut. Insieme al palestinese Ğabrā Ibrāhīm Ğabrā crea in Libano il gruppo Tammūz, usando il nome di un’antica divinità come simbolo del progetto di rinascita culturale. Mentre divampa il nazionalismo arabo, Adonis prende le distanze dai poeti impegnati, difendendo la libertà dell’artista. Dopo Canti di Mihyar il Damasceno (1961), compone Il fisso e il mutevole (1973), un testo critico fondamentale per il rinnovamento della letteratura araba. A metà degli anni Ottanta si trasferisce in Francia, dove riscuote successo con la Celebrazione delle cose oscure e chiare (1988). Nella sua opera si riscontrano valori e atmosfere che talvolta rispecchiano universi poetici a noi noti, come quelli di Char, Rimbaud e Ungaretti. In una produzione tanto vasta, si ricorda la trilogia Il Libro (tre volumi editi fra il 1995 e il 2002), una meta-opera che raccoglie versi, riflessioni e aforismi di un viaggio immaginario nella cultura araba. Molti i premi internazionali ricevuti da Adonis, all’estero e in Italia.

Per concludere, tre appuntamenti con la scienza: parte infatti il Festivale della Scienza 2010. La conferenza stampa di presentazione si terrà lunedì 11 gennaio, anfitrioni Il Presidente e l'Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, Gianni Borgna e Carlo Fuortes, e il Presidente di Codice. Idee per la cultura Vittorio Bo.

Tra i primi appuntamenti, H.E.R.O.I.N., concerto-opera del gruppo di musica elettronica dei Motel Connection. La band nata da un progetto di Pisti, house dj, Samuel, cantante dei Subsonica, e Pierfunk, bassista dal tocco “funk” presenta in esclusiva al Festival delle Scienze un inedito progetto crossmediale che prevede la pubblicazione di un primo singolo, un videogioco e un fumetto, un sistema “a ridotto impatto ambientale”. Per la prima volta un nuovo prodotto musicale viene concepito come progetto crossmediale, in grado cioè di interagire con il pubblico attraverso una combinazione di contenuti artistici e tecnologici disponibili in diversi formati. Il progetto intende dare evidenza a un concetto contemporaneo di creatività: la creatività di tutti coloro che, nella vita di tutti i giorni, danno un contributo al progresso dell’umanità, semplicemente impiegando la propria capacità di pensare/agire in modo innovativo e propositivo per risolvere le questioni critiche. L’interazione tra diverse creatività individuali attraverso la connessione, grazie alle tecnologie dell’era digitale, può stimolare una cultura diffusa – come già succede nel mondo scientifico con la condivisione della conoscenza o nel mondo informatico attraverso la logica open source – e portare, tra l’altro, a una nuova concezione della musica come codice multiplo e innovativo: una musica sociale. Per la stessa manifestazione, nel weekend (15 e 16 gennaio, Teatro Studio, ore 21) i sei musicisti della PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble e l’astrofisica Margherita Hack raccontano e fanno scoprire al pubblico le violente, laceranti grida dallo spazio perduto. La voce di due stelle, Vela e 0329+54, grazie alla tecnologia della Stazione Radioastronomica di Medicina, entra dal vivo in sala con tutto il furore cosmico per essere finalmente domata dall’arte ritmica di Gérard Grisey, icona della musica contemporanea europea.

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