Dopo il successo dell'anno scorso come miglior jazzista dell'anno, Gianluca Petrella rientra nell'albo doro del Top Jazz 2009, il referendum indetto dalla rivista Musica Jazz e giunto alla ventisettesima edizione. Petrella quest'anno si è segnalato come leader della migliore formazione jazz dell'anno, la Cosmic Band. E con la Cosmic Band il musicista pugliese si esibirà all'Auditorium Parco della Musica il 17 gennaio alle 21, sala Santa Cecilia, e il 18 presenzierà alla serata di premiazione di Top Jazz appunto, sempre all'Auditorium, alle 21 in sala Sinopoli. Una bella soddisfazione per il trombonista, che ha realizzato questo "Coming tomorrow - part one” (Spacebone Records - Egea distribution) come appassionato omaggio a Sun Ra. Gianluca Petrella insieme alla esplosiva Cosmic Band, si conferma musicista eclettico e amante della sperimentazione. (foto di R. Cifarellli) Ideata per celebrare Sun Ra, l'orchestra prende presto il passo e guadagna subito le sembianze del leader Gianluca Petrella, che disegna una musica totale, una commistione deflagrante: si incontrano il solismo free e l'utilizzo delle sezioni che richiama tanto Frank Zappa quanto Duke Ellington. Un non-format, timbricamente inedito, che schiera trombone, tromba, sax tenore sostituito qua e là dal clarinetto, sax baritono, violoncello, chitarra, synth e una corposa sezione ritmica. Tutti musicisti che hanno poco più di venti anni, energia e talento da vendere. Questa la foramzione: Gianluca Petrella – direzione, trombone, efx, samples, synth bass; Francesco Bigoni – sax tenore e clarinetto; Mirco Rubegni – tromba; Beppe Scardino – sax baritono; Gabriele Baldacci – chitarra; Alfonso Santimone – Fender Rhodes, Korg MS10, Laptop, efx; Giovanni Guidi – pianoforte; Francesco Ponticelli – contrabbasso; Simone Padovani – percussioni; Federico Scettri – batteria. Questa invece la tracklist: 1.space is the place (4:29) 2.flexible (the forest version) (3:37) 3.saturn (10:33) 4.speaking: “space is the place” (0:50) 5.a little beat waltz (5:20) 6.bassism (7:15) 7.we travel the spaceways (6:19) 8.orbital perc. (2:16) 9.three undisciplined satellites (3:31) 10.the second start to the right (6:01) 11.coming tomorrow (5:46). Gli arrangiamenti sono di Gianluca Petrella e l'album è prodotto da Vittorio Albani e Gianluca Petrella.
Alcune note biografiche: Gianluca è nato a Bari nel marzo del '75, si è diplomato al Conservatorio della sua città con il massimo dei voti nel '94. Nel '93 inizia una lunga collaborazione con il sassofonista Roberto Ottaviano che lo ha inserito nel suo ultimo progetto discografico. Il progetto vede inoltre protagonisti Michel Godard (tuba), Tom Varner (corno), Marcello Magliocchi (percussioni). Sempre nel '93 partecipa ad un altro progetto discografico che lo vede ospite assieme al sassofonista americano Greg Osby. Nel '95, come primo trombone nella O.F.P. Orchestra, ha suonato sotto la direzione di Carla Bley, Steve Coleman e Bruno Tommaso. Ha partecipato alla compilation "Italian Jazz Today" prodotto da "Musica Jazz" e allegato alla rivista del Gennaio '96. Nel '97 trascorre un periodo in Germania dove ha suonato con diversi musicisti tedeschi ed olandesi. Attualmente collabora con Enrico Rava, Roberto Gatto e Paolino Dalla Porta e le rispettive formazioni. Nella lista delle collaborazioni con musicisti internazionali: Steve Swallow, Joy Calderazzo, Jimmy Owens, Greg Osby, Carla Bley, Gerard Pansanel, Klaus Suonsaari, Steve Coleman, Tom Varner, Michel Godard, Joel Allouche, Lester Bowie, Sean Bergin, Hamid Drake, Marc Ducret, Roswell Rudd, Lonnie Plaxico, Ray Anderson, Pat Metheny, Oregon, John Abercrombie, Aldo Romano e Steven Bernstein. Collaborazioni con musicisti italiani: Enrico Rava, Roberto Gatto, Antonello Salis, Gianluigi Trovesi, Roberto Ottaviano, Paolino Dalla Porta, Paolo Fresu, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e altri. Ha partecipato a numerosi importanti festival internazionali in tutto il mondo fra i quali spiccano i festival di Montreal, Toronto, San Francisco, Chicago, Rio de Janiero, Oslo, Londra, Berlino, Umbria Jazz e i Blue Note Jazz Club di Tokyo e New York. E’ oltremodo attivo anche in territori extra-jazzistici. Ha infatti collaborato con Manu Di Bango, John De Leo, in duo con Giovanni Lindo Ferretti oltreché (come verificabile sul suo sito web) con i vari progetti dedicati all’elettronica e ai relativi lavori discografici collegati come nel caso dei celebrati "9lazy9" (Ninja Tunes) o gliosannati ed ormai storici Matmos. Nel palmares anche una straordinaria versione jazz del lavoro classico scritto da Jon Lord per i Deep Purple, presentato al Teatro Asioli di Correggio nel corso 2006. Nel 2000 è stato membro dell’ “Orchestra National de Jazz” diretta da Paolo Damiani. Nel 2001, Gianluca ha vinto il referendum “Top Jazz” indetto dalla rivista Musica Jazz quale miglior “nuovo talento nazionale” e ha raccolto un prestigioso “award” per l’importantissimo “Django d’Or” internazionale, sempre in qualità di “miglior talento” europeo.E’ del 2004 la svolta, come leader e l’importante contratto discografico che lo lega con Emi/Blue Note. Attualmente è attivo con il suo Indigo 4 (con Francesco Bearzatti, Paolino Dalla Porta e Fabio Accardi), il “Bread & Tomato Trio” accanto a Michele Papadia e Fabio Accardi, il duo con Antonello Salis oltreché con il progetto “Domino Quartet” che lo affianca a Sean Bergin, Antonio Borghini e Hamid Drake. Recenti aggiunte ai progetti sono il nuovo quartetto “Tubolibre” e la “Cosmic Band”, con la quale ha dato alle stampe un cd per la collana del settimanale L’Espresso.E’ artista dell’anno, nel “Top Jazz” della rivista “Musica Jazz” per il 2005. Vince, nel 2006 (primo italiano nella storia) il celebre “Critics Poll” della rivista “Down Beat” nella categoria “artisti emergenti”.E’ invece del 2007 la conquista del Paul Acket Awards (meglio conosciuto come “Bird Award”), consegnatogli nella prestigiosa sede del Royal Conservatory de L’Aja, in qualità di “Artist Deserving Wider Recognition” e, bissando il successo dell’anno precedente, conquista nuovamente il primo posto nel “Critics Poll” della rivista “Down Beat” nella categoria “artisti emergenti”. Nel 2008 è strumentista dell’anno nella categoria Ottoni nel “Top Jazz” della rivista “Musica Jazz”. E nel 2009, sempre nel “Top Jazz”, si aggiudica la palma della miglior formazione con il progetto Gianluca Petrella Cosmic Band.
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